news

Gli obblighi del lavoratore in caso di malattia

Gli obblighi del lavoratore in caso di malattia

25/07/2016
Gestione delle paghe

Nel caso in cui debba assentarsi per il sopraggiungere di uno stato di malattia, il lavoratore ha alcuni obblighi previsti dalle disposizioni vigenti, il primo dei quali (oltre all’eventuale onere di preavvertire, anche a mezzo telefono il datore di lavoro) consiste nel recarsi dal medico curante per farsi rilasciare la certificazione medica.

Tale documento, a seguito di regolare effettuazione della visita, viene normalmente redatto dal sanitario (dipendente o convenzionato con il SSN) in modalità telematica, con conseguente venir meno dell’obbligo di inoltrare la raccomandata con avviso di ricevimento entro 2 giorni dal rilascio, e quindi, una volta caricato sul sistema, è automaticamente inoltrato all’Inps.

Il documento consta di 2 “parti”: il certificato vero e proprio, che specifica la diagnosi, e l’attestato, ossia la copia per il datore, che invece la omette. Tranne che per quest’ultimo elemento, il contenuto è identico e riporta: i dati del medico; la prognosi (inizio e termine previsto dell’assenza); se si tratta di inizio, continuazione o ricaduta; se si tratta di visita ambulatoriale o domiciliare; i dati del lavoratore nonché residenza o domicilio abituale, completo di indirizzo; infine, in caso di reperibilità presso altro luogo: l’indirizzo nonché il nominativo indicato presso l’abitazione, se questo è differente da quello noto al datore.

E’ onere del lavoratore farsi rilasciare dal medico il numero di protocollo del certificato e inoltrarlo al datore, il quale acquisisce, tramite tale elemento, copia dell’attestato di malattia, salvo che non ne abbia chiesto all’Inps l’invio direttamente tramite PEC.

A questo punto il datore può chiedere che sia effettuata – tranne le ipotesi di esenzione disciplinate dal D.M. 11 gennaio 2016 – la visita domiciliare di controllo e, in caso di assenza del lavoratore all’indirizzo indicato sul certificato, viene disposta la visita ambulatoriale, fermo restando che, in caso di assenza ingiustificata, è possibile attivare anche il procedimento disciplinare.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

2 Commenti

  1. GIOVANNI RUSCONI dice:

    Buon giorno.
    Ho una domanda da porle, l’ufficio del personale dell’azienda dove lavoro, mi ha comunicato a voce, che durante il periodo di malattia, ho l’obbligo di comunicare le assenze per visite o cure specialistiche.Io non trovo nulla di scritto e non sono nemmeno a conoscenza di procedure aziendali che, regolamentano le azioni da intraprendere nel caso specifico durante la malattia.Inoltre il mio Medico curante mi ha detto di aver specificato sul certificato che non ho l’obbligo di rispettare gli orari di presenza al domicilio, in quanto malato oncologico.
    Tengo a precisare che le assenze degli ultimi giorni non sono direttamente collegate a cure per i tumori avuti (Melanoma e Linfoma di Hodgkin)
    La ringrazio per l’opportunità e invio distinti saluti.
    Giovanni

  2. Redazione di Sistemiamo l'Italia dice:

    Egregio signor Giovanni,
    il decreto del Ministero del lavoro 11 gennaio 2016 (“Integrazioni e modificazione al decreto 15 luglio 1986), concernente l’espletamento delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell’Istituto nazionale della disposto che sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità (previste per il settore privato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00) i lavoratori subordinati la cui assenza sia connessa con:
    • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della Struttura sanitaria;
    • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.
    Non si capisce quindi come la società possa chiederle di preavvertire nel caso di assenza dal domicilio; lei può quindi provare a far presente la norma che le ho citato sopra, cercando di capire le ragioni della richiesta di preavviso, posto che le visite non possono essere effettuate.
    Un saluto cordiale
    Alberto Bosco