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OK della Commissione Europea all’obbligo di fatturazione elettronica

OK della Commissione Europea all’obbligo di fatturazione elettronica

12/02/2018
Digitalizzazione

La Commissione Europea ha dato parere favorevole alla richiesta dell’Italia di derogare agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE al fine di introdurre l’obbligo di fatturazione elettronica tramite il Sistema di interscambio per tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio nazionale.

Con la COM(2018) n.55 del 5 febbraio 2018, la Commissione Europea ha infatti inoltrato al Consiglio, che dovrà ora decidere all’unanimità, la “Decisione di esecuzione del Consiglio che autorizza la Repubblica italiana a introdurre una misura speciale di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto”.

 

Da rilevare infatti che a norma dell’art. 395 primo comma della  direttiva 2006/112/CE “Il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure speciali di deroga alla presente direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell’imposta o di evitare talune evasioni o elusioni fiscali.”

 

La richiesta di deroga avanzata dall’Italia con lettera del 27 settembre 2017, era motivata dai seguenti  tre punti:

  • contrastare in modo efficacie la frode e l’evasione dell’Iva, dato che l’introduzione di un obbligo generalizzato di fatturazione elettronica tramite il sistema di interscambio “consente all’amministrazione tributaria di acquisire in tempo reale le informazioni contenute nelle fatture emesse e ricevute dagli operatori. Di conseguenza le autorità tributarie potrebbero effettuare controlli tempestivi e automatici in merito alla coerenza degli importi IVA dichiarati e versati.”
  • semplificare la riscossione delle imposte;
  • impulso alla digitalizzazione e alla semplificazione amministrativa.

 

La deroga è stata stabilita in tre anni e mezzo, e cioè dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021, dopodichè sarà possibile una richiesta di proroga purché accompagnata da una relazione che valuti positivamente l’efficacia della misura adottata ai fini della lotta contro la frode e l’evasione dell’Iva e della semplificazione della riscossione delle imposte.

 

 

 

Link: http://eur-lex.europa.eu

 

 

Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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