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Processo Amministrativo Telematico – La compilazione del modulo – Prima parte

Processo Amministrativo Telematico – La compilazione del modulo – Prima parte

02/05/2017
Digitalizzazione

Nei precedenti articoli di questa serie, ci siamo occupati della preparazione dei documenti e dell’atto principale dell’invio telematico amministrativo, nonché della notificazione in proprio via PEC del ricorso.

Una volta conclusa la fase di preparazione, quindi, potremo finalmente passare alla procedura di invio telematico che – nell’ambito del PAT – dovrà essere preceduta dalla compilazione del modulo di invio.

Il modulo de quo sostituisce in tutto e per tutto quella che nel Processo Civile Telematico viene comunemente chiamata “busta telematica”; in questo caso – infatti – non avremo la necessità di dotarci di un software atto a preparare un file crittografato contenente atti e documenti da trasmettere alla cancelleria, ma dovremo invece compilare una sorta di modulo di accompagnamento contente tutte le informazioni del procedimento. All’interno di tale modulo saranno poi caricati anche l’atto principale del deposito e tutti gli eventuali allegati documentali.

Il modulo compilato e corredato della documentazione de quibus dovrà poi essere sottoscritto digitalmente in format PADES-BES (unico ammesso nel Processo Amministrativo Telematico) così come stabilito dai commi 4 e 5 dall’allegato A art. 4 del DPCM 40/2016:

“4. Il ModuloDepositoRicorso e il ModuloDepositoAtto sono in formato PDF, sottoscritti con firma digitale PAdES.

  1. I documenti digitali da allegare ai moduli di cui ai commi 1 e 2, compreso il ricorso, sono inseriti in un unico contenitore. La firma digitale PAdES, di cui al comma 4, si intende estesa a tutti i documenti in essi contenuti.”

Come già anticipato in questo precedente articolo, secondo la maggiore dottrina l’ultima parte del quinto comma (estensione della firma a tutti i documenti contenuti nel modulo) non esimerebbe la parte dal sottoscrivere digitalmente, sempre in formato PADES-BES, gli atti che normalmente verrebbero sottoscritti nel cartaceo, per tale ragione è comunque consigliabile sottoscrivere tali tipologie di atti nonché ogni documento oggetto di attestazione di conformità redatta sul file medesimo.

La dimensione complessiva del modulo, poi, non dovrà essere superiore – dopo la sottoscrizione digitale – a 30mb; qualora – però – non si riuscisse a contenere la dimensione entro i 30mb potrà essere utilizzato il sistema di caricamento del file tramite upload, attraverso il portale della giustizia amministrativa. Attualmente il limite dimensionale fissato per tale sistema è di 50 mb.

Ponendo di aver provveduto a scaricare il modulo in oggetto (si raccomanda di effettuare un nuovo download del file ogni volta che si proceda al deposito telematico) tramite questo indirizzo: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/ProcessoAmministrativoTelematico/Modulistica/index.html

dovremo poi provvedere ad aprire il file tramite l’applicazione “Acrobat Reader DC”, che dovrà quindi essere già stata scaricata, installata e configurata sul nostro computer di studio (per la configurazione del programma si consiglia di seguire questa guida passo passo predisposta dal Centro Studi Processo Telematico).

Per l’esempio che segue abbiamo utilizzato il modello deposito ricorso, poiché più completo e maggiormente complesso da redigere.

Il documento, una volta aperto, si presenterà come nell’immagine che segue (vedi fig. 1) e quindi come un normale file pdf compilabile.

compilazione modulo processo amministrativo telematico

Fig. 1

Dovremo quindi, in primis, procedere alla selezione della sede, ossia, del TAR competente o del Consiglio di Stato (vedi fig. 2 freccia verde).

Una volta selezionata la Curia di riferimento, potremo selezionare il tipo di ricorso da depositarsi (vedi fig. 2 freccia gialla) e, successivamente, inserire l’atto da allegare (vedi fig. 2 selezione rossa).

compilazione modulo processo amministrativo telematico

Fig. 2

In virtù delle considerazioni già svolte in questo precedente articolo, l’atto digitale oggetto di deposito dovrà essere in forma di “PDF [o] PDF/A ottenuto da trasformazione di un documento testuale, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia parti. Non è ammessa la scansione di copia per immagine” cosi come prescritto dall’art. 12 comma 1 allegato A DPCM 40/2016.

Dopo aver premuto il pulsante “allega atto digitale”, quindi, dovremo provvedere a selezionare il documento desiderato accedendo ai file contenuti sul nostro PC, e ciò avendo cura di inserire:

  1. il medesimo atto oggetto di notificazione in caso di utilizzo della PEC per la notifica;
  2. la copia dell’atto in PDF testuale in caso di atto notificato in via cartacea (in tale ultimo caso provvederemo successivamente all’allegazione della scansione della notifica munita di attestazione di conformità).

Nella successiva sezione, dedicata all’inserimento dei dati anagrafici del ricorrente e del difensore, dovremo selezionare la natura del soggetto ricorrente (vedi fig. 3 freccia gialla) e poi a premere il bottone “aggiungi” (vedi fig. 3 freccia verde) per permettere la creazione dell’area di digitazione (vedi fig. 3 selezione rossa). Tale operazione potrà essere ripetuta più volte per l’eventuale inserimento di una pluralità di parti ricorrenti che, qualora fossero in numero rilevante, potrebbero essere indicate anche tramite la compilazione di un file excel contente tutte le anagrafiche.

compilazione modulo processo amministrativo telematico

Fig. 3

Nella successiva sezione “difensore”, attivabile – anche in questo caso – tramite un click sul bottone “aggiungi”, dovremo provvedere all’inserimento dei nostri dati personali compreso l’indirizzo PEC censito nel REGINDE e dal quale, poi, provvederemo ad inviare via posta certificata il file per il deposito digitale.

Nella seconda parte di questo articolo ci occuperemo poi della compilazione dei successivi campi variabili del modulo di deposito atto.

 

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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