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I Notai scommettono sulla blockchain: e i Commercialisti?

I Notai scommettono sulla blockchain: e i Commercialisti?

07/11/2017
Digitalizzazione

Nel corso del 52° Congresso Nazionale “#Notaio: garanzia di sistema per l’Italia digitale” tenutosi a Palermo il 14 ottobre scorso, il Notariato ha presentato  “Notarchain”, cioè una blockchain nella quale le informazioni non sono gestite da soggetti anonimi ma dagli stessi Notai Italiani. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di servizi da proporre agli utenti, facendo leva sui vantaggi derivanti dall’impiegare la suddetta tecnologia e da proporre in diversi ambiti quali le transazioni di opere d’arte, disegni, e beni mobili in genere.

 

La stessa tecnologia blockchain è alla base del secondo progetto presentato dal Notariato congiuntamente a SIAE e riguarda la gestione del deposito ed archiviazione dei codici sorgente, prevedendo la possibilità di depositare presso un qualsiasi Notaio italiano il codice sorgente di un nuovo programma software ottenendo in tempo reale l’inserimento di tale file in un registro condiviso con SIAE che ne permette l’immediata attribuzione di una marca temporale e quindi la certezza che nessuno possa in futuro contestarne la paternità.

 

Le due iniziative presentate dal Notariato, vanno nella direzione di proporre nuovi servizi nell’ambito delle tipiche attività svolte dalla categoria, sfruttando quelle che sono le peculiarità della nuova tecnologia blockchain.

 

Il suggerimento quindi è che anche la categoria dei Commercialisti dovrebbe iniziare ad analizzare e verificare quali nuovi servizi o attività proporre impiegando appunto la tecnologia blockchain.

 

Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

 

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