Lavoro e HR

Riforma Fornero nel 2012, Jobs Act, Contratto a tutele crescenti nel 2015, Decreto “Dignità” nel 2018, norme emergenziali Covid-19 nel 2020 (tra cui i decreti “Cura Italia”, “Rilancio”, “Ristori”, “Agosto”) nonché, da ultimo, le Leggi di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) hanno a più riprese profondamente modificato la disciplina del diritto del lavoro. Consulenti del lavoro, HR Manager e addetti all’amministrazione del personale si sono trovati a fare i conti con un quadro normativo in costante mutamento. In particolare, negli ultimi anni, si è assistito a una frenetica produzione di norme e prassi amministrative – decreti legge e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) ma anche ordinanze, circolari, note, messaggi – che hanno introdotto deroghe assai rilevanti alle disposizioni ordinariamente vigenti, dalle integrazioni salariali allo smart working, dai congedi di vario tipo alle indennità a sostegno del reddito a favore delle categorie più colpite dalla pandemia da Coronavirus fino ad arrivare a significativi interventi per quanto concerne i contratti di rete con ricorso alla codatorialità e al distacco.
Gli interventi più significativi, tra quelli su tutti gli altri istituti, hanno riguardato i contratti a tempo determinato e la disciplina del licenziamento, con particolare riguardo a quello collettivo e per giustificato motivo oggettivo. In particolare, per i contratti a termine sono state previste deroghe speciali in materia di proroga e rinnovo, anche senza indicare le causali o esigenze e senza obbligo di rispettare lo stop and go. Invece, con riguardo ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, di fatto “bloccati” durante la fase acuta della pandemia, sono state introdotte regole speciali per il recesso da parte del datore, di massima vietato, salvo alcune specifiche eccezioni.
In questa rubrica illustriamo e analizziamo la disciplina vigente con l’obiettivo di fare chiarezza, agevolare la comprensione delle nuove norme e consentire ai datori e ai professionisti che li assistono, di mettere in atto comportamenti corretti e, per quanto possibile, esenti da rischi e costi inutili. La nostra indagine, nel corso del 2022, si espanderà fino a includere – tra gli altri – l’Apprendistato Professionalizzante, la NASpI, il Contratto di Rete, le Mansioni, senza trascurare le tematiche legate alla mobilità del dipendente, con particolare riguardo a Trasferta, Trasferimento e Distacco. Infine, quanto al tipo di approccio, tabelle riepilogative ed esempi numerici ci vengono in aiuto per rendere, per quanto possibile, chiara una disciplina complessa e dai risvolti – anche umani – assai delicati.