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Apprendistato: vantaggi per il datore e incentivi 2017

Apprendistato: vantaggi per il datore e incentivi 2017

30/03/2017
Gestione delle paghe

Dopo l’abolizione dei voucher, pur trattandosi di una tipologia contrattuale completamente differente, che presuppone un bisogno “continuativo” di manodopera, l’apprendistato rappresenta certamente una soluzione assai economica. Premesso che si tratta di lavoro a tempo indeterminato, le tipologie sono quelle illustrate nella tabella che segue.

TIPOLOGIA ETÀ LAVORATORE DURATA
Qualifica e diploma professionale, diploma istruzione secondaria superiore e certificato specializzazione tecnica sup. Giovani che hanno compiuto i 15 anni di età, e fino al compimento dei 25 Non superiore a 3 anni (4 anni per diploma professionale quadriennale)
Professionalizzante
(senza limiti di età per i beneficiari di un trattamento di disoccupazione)
Età tra 18 e 29 anni; per chi ha qualifica professionale, dal 17° anno di età Non superiore a 3 anni, 5 per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano individuati dal contratto collettivo
Alta formazione e ricerca Soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni Stabilita dal protocollo
con l’istituzione formativa
o l’ente di ricerca

Fermi i limiti numerici e l’obbligo di stabilizzazione (per l’apprendistato professionalizzante), è possibile inquadrare il lavoratore fino a 2 livelli inferiori rispetto a quello spettante secondo il CCNL ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto, o, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentuale e proporzionata all’anzianità di servizio.

 

Non solo, nel caso di apprendistato del 1° e 3° tipo (salve diverse previsioni dei contratti collettivi), per le ore di formazione svolte nell’istituzione formativa il datore è esonerato da ogni obbligo retributivo; invece, per le ore di formazione a suo carico è dovuto solo il 10%.

 

Oltre al minor costo retributivo, per i datori di lavoro fino a 9 addetti, l’aliquota ordinaria del 10%, per i primi 2 anni, è pari, rispettivamente, all’1,5 e al 3%. Infine, per l’apprendistato professionalizzante, può essere chiesto l’esonero contributivo per i giovani o quello per il Sud.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

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