Lavoro e HR

Tempo di lettura:

Tempo di lettura:

Cassa ordinaria anche per l’apprendistato professionalizzante

Come prevede l’articolo 2 del D.Lgs. n. 148/2015, i trattamenti di integrazione salariale si applicano anche ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante.
Gli apprendisti che dipendono da imprese per le quali trova applicazione solo la CIGS sono destinatari dei trattamenti straordinari di integrazione salariale per la sola causale di intervento per “crisi aziendale”, ad esclusione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa.
Nei casi in cui l’impresa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie, o delle sole integrazioni salariali ordinarie, gli apprendisti assunti in apprendistato professionalizzante sono destinatari esclusivamente dei trattamenti ordinari di integrazione salariale.
Nei riguardi degli apprendisti assunti con contratto professionalizzante sono estesi gli obblighi contributivi previsti per le integrazioni salariali di cui essi sono destinatari. Restano fermi gli obblighi di cui all’articolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: tale norma dispone che la contribuzione dovuta dai datori per gli apprendisti è rideterminata nel 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Per i datori che occupano un numero di addetti pari o inferiore a 9, la complessiva aliquota del 10% è ridotta in ragione dell’anno di vigenza del contratto e limitatamente ai soli contratti di apprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel 1° anno di contratto, e di 7 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel 2° anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo.
Va tuttavia evidenziato che, alle contribuzioni di cui sopra non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, il quale, al fine di promuovere l’occupazione giovanile, dispone che dal 1° gennaio 2012, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a 9 lo sgravio contributivo del 100% con riferimento alla contribuzione dovuta per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al 3°.
Infine, alla ripresa dell’attività lavorativa a seguito di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, il periodo di apprendistato è prorogato in misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale fruite.
 
A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

Email per categoria

Se vuoi essere aggiornato sui contenuti della rubrica "Lavoro e HR", lascia la tua mail.

Registrandoti confermi di aver letto ed accettato la privacy *