FAQ • Fatturazione elettronica

Con il nuovo tracciato della fattura elettronica, dal 1° gennaio 2021 potrò continuare ad integrare su carta le fatture elettroniche reverse charge che arrivano da fornitori Italiani?

Si, dato che l’invio al sistema di interscambio del documento con il codice TD16 è una facoltà e non un obbligo. Da gennaio 2021 sarà quindi possibile continuare ad eseguire come in passato, con riguardo alle fatture elettroniche reverse charge pervenute da fornitori Italiani, le integrazioni dell’aliquota e dell’imposta così come richiesto dall’art.17, quinto comma, DPR 633/72. In caso quindi di ricezione di una fattura elettronica da un’impresa di pulizie, il documento ricevuto avrà il codice TD01 (fattura), il campo <Natura>  riporterà il codice N6.7 (Inversione contabile-prestazioni comparto edile e settori connessi), ed il committente potrà eseguire le integrazioni secondo almeno due modalità: stampando la fattura su carta ed integrandola a mano, oppure inoltrare al sistema di interscambio il documento con il codice TD16 (Integrazione fattura reverse charge interno). E’ consigliabile utilizzare quest’ultima procedura soprattutto per quei contribuenti che da gennaio 2021 rientreranno nella fase sperimentale che prevede la messa a disposizione delle precompilate IVA (dovrebbero essere circa la metà dei 5 milioni di soggetti IVA), dato che in questo modo sarà più semplice allineare i registri Iva acquisti e vendite del contribuente con quelli elaborati e messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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