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Quali sono i vincoli dei servizi all’interno delle attività connesse?

Ho una azienda vitivinicola agricola dotata di numerosi macchinari e attrezzature. Vorrei iniziare a fare alcuni servizi nei vigneti di altre imprese agricole vicine. Posso farlo?

Il codice civile all’articolo 2135 definisce l’imprenditore agricolo. Accanto alla definizione di attività agricola introduce anche quella di attività connesse:  “Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, …”.

L’articolo individua i servizi all’interno delle attività connesse. Pone però dei vincoli:

  1. Le attrezzature impiegate devono essere quelle abitualmente utilizzate nei vigneti (non una mietitrebbia..). Questo perché la facoltà di fare servizi ha lo scopo di integrare i redditi non di generarne di nuovi. Se una azienda ha un trattore dotato di speciali rimorchi adatti ai miei vigneti lo potrà utilizzare per fare servizi in altri vigneti di terzi permettendo all’azienda agricola di integrare il suo reddito.
  2. I macchinari e le attrezzature devono essere utilizzati prevalentemente per l’azienda stessa e non per i terzi. Come calcolare la prevalenza non è sempre facile. Suggerisco di utilizzare il tempo dedicato oppure un driver più semplice da calcolare che è la superficie lavorata.
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