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Il punto sulla formazione nell’apprendistato professionalizzante

Il punto sulla formazione nell’apprendistato professionalizzante

16/09/2014
Gestione delle paghe

Doppia semplificazione per l’obbligo formativo del datore di lavoro che assuma con contratto di apprendistato professionalizzante (o di mestiere). Infatti, alla nuova disposizione in materia di Piano Formativo Individuale, da redigersi ora anche solo “in forma sintetica”, si accompagna quanto previsto dall’articolo 4 del T.U., come modificato dalla conversione del decreto n. 34/2014.

A tale proposito, ferma la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere, che è svolta sotto la responsabilità della azienda, per quanto riguarda le competenze di base e trasversali si prevede che queste debbano essere integrate, nei limiti delle risorse disponibili e per non più di 120 ore nel triennio, secondo quanto previsto dalle singole Regioni. La novità principale consiste nel fatto che la Regione rende note al datore di lavoro, entro 45 giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste (che devono essere avviate dall’ente nei 6 mesi successivi alla data di assunzione dell’apprendista).

Come chiarisce la norma, la comunicazione di assunzione, che fa scattare il conto alla rovescia dei 45 giorni, è il modello UniLav (che il datore invia in modalità telematica al Centro per l’Impiego): si tratta di un adempimento obbligatorio a a carico dell’ente, la cui omissione nel termine previsto vale a esonerare il datore di lavoro da qualsivoglia responsabilità in merito.

Infine, la Conferenza permanente tra Stato Regioni e Provincie Autonome di Trento e Bolzano, nelle Linee guida 20 febbraio 2014, ha stabilito che la  durata e i contenuti dell’offerta formativa pubblica sono determinati, per tutto il periodo di apprendistato, in base al titolo di studio posseduto dall’apprendista all’atto dell’assunzione come segue:

a) 120 ore, per gli apprendisti privi di titolo, con la licenza elementare e/o quella di scuola secondaria di I grado;

b) 80 ore, per gli apprendisti con diploma di scuola secondaria di II grado, o qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;

c) 40 ore, per gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente .

Tali durate possono essere ridotte per coloro che abbiano già completato, in precedenti rapporti di apprendistato, uno o più moduli formativi; la riduzione oraria del percorso coincide con la durata dei moduli già completati.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore

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