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La gestione finanziaria post Covid-19: spunti di lavoro per il mondo del vino

La gestione finanziaria in tempo di crisi: la prima regola è far girare la liquidità esistente

Che cosa ci aspetta nel dopo COVID-19? Ci aspetta un superlavoro

Oggi in piena crisi alcuni ambiti lavorativi sono sotto stress:

  • La sanità con tutti gli operatori stanno facendo fronte ad una emergenza mai vista prima. Medici, infermieri e personale sanitario sono in prima linea e combattono (molti dando la vita) contro un nemico invisibile che ha azzoppato la nostra società e il mondo
  • La filiera alimentare: dalle campagne e allevamenti agli scaffali dei supermercati. Lavorare nelle fabbriche con le protezioni individuali, assicurarsi le forniture dall’estero, trovare la logistica necessaria
  • Gli operatori della logistica: assicurare le forniture di materie prime e di merci in un mondo che si è fermato.

Oggi tutti siamo consapevoli del contributo che questi settori stanno dando alla società e innumerevoli sono le testimonianze di solidarietà e aiuto concreto che tante persone stanno dando loro.

Scrive il prof. Giorgio Vittadini: “Sarebbe bene che tanti piccoli e grandi esempi che riempiono le cronache di questi giorni rimanessero impressi nella memoria collettiva. Ci serviranno quando dovremo ripartire. È bene quindi ricordare la dedizione e il sacrificio del personale sanitario, che sta vivendo ogni giorno tra la vita e la morte; la risposta di 8.000 candidati al bando del governo per 300 medici da mandare in aiuto in Lombardia; l’esercito di volontari che si sta prodigando a supporto e assistenza di ogni tipo; tutti coloro che vanno avanti a lavorare in condizioni difficili, con stipendi ridotti, ferie anticipate; le enormi donazioni di imprenditori e persone comuni; gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado che stanno inventando di tutto per fare lezione online; le tante aziende impegnate a convertire i propri impianti per produrre mascherine o altro materiale sanitario.(www.ilsussidiario.net  27/3/2020)

Quando gli operatori della sanità potranno iniziare a riposare saremo noi che dovremo ripartire. Sarà il nostro turno! Un superlavoro ci aspetta. Ci dobbiamo augurare di ricevere adeguata attenzione e solidarietà da parte di tutti, in particolare dal Governo che dovrà assicurare risorse straordinarie per tutto il “Made in Italy”, dal sistema bancario che non dovrà far mancare la liquidità al sistema delle imprese, dai clienti che dovranno pagare i fornitori.

Nelle prossime settimane le nostre imprese si troveranno di fronte ad un crollo del fatturato e degli incassi. Cosa accadrà? Le difficoltà porteranno a ritardare o bloccare i pagamenti ai fornitori e forse agli stessi dipendenti. Il risultato di questo indiscriminato ricorso al blocco dei pagamenti sarà una crisi amplificata della liquidità nel sistema. La liquidità esistente deve essere messa in circolo alimentando il ciclo cliente-fornitore. Deve altresì essere sostenuto il sistema con liquidità proveniente dal sistema bancario rafforzato dalle garanzie dello stato con il Medio credito Centrale e la Cassa depositi e Prestiti. Si tratta di un sistema economico interconnesso che solo se sarà fluido potrà velocemente riprendersi e alimentare consumi e produzione.

In questa fase è importante che le imprese impostino un corretto business plan economico – finanziario, che sia il più realistico possibile in modo da verificare subito la sostenibilità finanziaria della propria attività per i prossimi mesi. In forza di tale previsioni appurare poi ogni possibile strumenti finanziario disponibile e una corretta gestione dei pagamenti ai fornitori.

L’incertezza di questi giorni non ci deve far desistere da un continuo lavoro di valutazione dei dati quotidiani, di analisi dei trend e di previsione delle attività delle prossime settimane. Il sistema ha bisogno di imprenditori attenti, capaci di non perdere la bussola in un contesto che si preannuncia già come una realtà drammaticamente complessa per tutti.

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