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Le novità che ci attendono nel 2016

Le novità che ci attendono nel 2016

27/01/2016
Digitalizzazione

Il 2016 sarà un anno pieno di importanti novità in tema di digitalizzazione di documenti, sia con riguardo alle imprese che ai professionisti. In questo articolo andremo a ripercorrere brevemente quali saranno le principali novità che ci attendono.

 

Il 2015 è stato senz’altro un anno impegnativo per imprese, professionisti e pubblica amministrazione, dato che dal 31 marzo 2015 vi è stata l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso le amministrazioni pubbliche locali. Il 2016 lo sarà ancora di più, dato che vi sono diverse novità in arrivo, e che in questo articolo andremo a ripercorrere brevemente.

 

30 giugno 2016: la regione Emilia Romagna introduce l’obbligo di utilizzare ordini e DDT elettronici

Con la Delibera della Giunta Regionale n.287/2015, la regione Emilia Romagna dal 30 giugno 2016 introdurrà l’obbligo per le Aziende e gli Enti del sistema sanitario regionale di emettere ordini esclusivamente in formato elettronico e DDT indirizzati ad altre aziende ed Enti del sistema sanitario regionale esclusivamente in formato elettronico attraverso il SiCiPa-ER (Sistema regionale per la dematerializzazione del ciclo passivo);

 

1° luglio 2016: Servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate in ambito fattura elettronica b2b

Così come previsto dal Decreto Legislativo 5 agosto 2015 n.127, dal 1 luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione per tutti i soggetti passivi IVA, un servizio gratuito che consentirà di creare, trasmettere e conservare fatture elettroniche. Il servizio potrà essere utilizzato da tutti i soggetti Iva, imprese e professionisti, e l’obiettivo è quello di consentire di beneficiare dei vantaggi connessi alla digitalizzazione anche da parte di coloro che per dimensione o risorse disponibili, non sono in grado di affrontare autonomamente un simile percorso;

 

1° luglio 2016: Servizio gratuito di Unioncamere ed AgID in ambito fattura elettronica b2b

L’attuale servizio offerto da Unioncamere congiuntamente all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), e che consiste nel fornire alle imprese un servizio gratuito che consenta loro di creare, trasmettere e conservare fino a 24 fatture elettroniche ad anno, verrà esteso a specifiche categorie di soggetti passivi IVA che dovranno essere individuati da apposito Decreto del Ministro dell’Economia e elle Finanze;

 

1° luglio 2016: si applicherà il Regolamento (UE) n.910/2014 eIDAS

Entrato in vigore il 17 settembre 2014, il Regolamento (UE) n.910/2014 eIDAS si applicherà dal 1 luglio 2016, e ciò significherà introdurre nel nostro ordinamento una serie di importanti novità, come per esempio:

– il sigillo elettronico, cioè un servizio basato sulla medesima tecnologia delle firme elettroniche, ma che potrà essere impiegato dalle persone giuridiche per garantire l’autenticità e l’integrità, e quindi per esempio potrà essere impiegato nei processi di fatturazione elettronica e di conservazione digitale, potrà essere utilizzato per attestare da quale dispositivo è stato generato un particolare documento informatico (e.g. quale smartphone ha prodotto una particolare fotografia o registrazione audio, etc), potrà servire per attestare quale software house ha emesso un particolare software, etc;

– il recapito certificato, cioè un servizio elettronico che consentirà la trasmissione elettronica dei dati ed in grado di fornire prove relative all’avvenuto invio ed all’avvenuta ricezione dei dati, e quindi in sostanza un servizio equivalente alla nostra PEC ma con il vantaggio di essere interoperabile nell’ambito degli Stati Membri;

– il certificato di autenticazione di sito web, cioèun servizio che consentirà di rilasciare un attestato utile a dimostrare che un particolare sito web è collegato alla persona fisica o giuridica a cui il certificato è associato;

 

31 dicembre 2016: dal giorno dopo sarà possibile optare per la fattura elettronica b2b

Dal 2017 infatti, le imprese ed i professionisti potranno optare per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, oppure impiegare lo SDI per emettere/ricevere fatture elettroniche in formato XML PA, e così facendo si potranno ottenere una serie di semplificazioni e benefici, tra cui il venir meno all’obbligo di presentare talune comunicazioni (spesometro, elenco delle operazioni blacklist, elenchi intrastat degli acquisti), il termine per gli accertamenti ai fini IVA ed imposte dirette sarà ridotto di un anno, ed i rimborsi IVA saranno eseguiti in via prioritaria entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale.

 

Il processo di digitalizzazione del nostro paese procede speditamente, e questo perché vi è una forte volontà in tal senso sia da parte del legislatore Italiano che Europeo, ma ciò che è sempre importante ricordare ogni qual volta si parla di questi temi, è che il percorso di digitalizzazione a cui stiamo assistendo è solo una “fase propedeutica” alla vera innovazione dei processi amministrativi e finanziari a cui assisteremo nei prossimi anni.

Dobbiamo sempre ricordare infatti, che la fatturazione elettronica così come la conservazione digitale, sono dei meri “abilitatori” alle vere innovazioni che si devono ancora affacciare sul mercato, e che saranno certamente impattanti sui tradizionali servizi offerti dai vari stakeholder (i.e. Commercialisti, provider, software house, Banche, etc), in quanto introdurranno nuovi modelli di business che metteranno in gioco le posizioni acquisite in passato, generando nuove opportunità per coloro che le sapranno cogliere.

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

 

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