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5G, la quinta generazione della connettività.

5G, la quinta generazione della connettività.

18/01/2018
Idee digitali

Ecco la frontiera più prossima della tecnologia mobile.

 

5G è la sigla che letteralmente indica 5th Generation, ossia la prossima generazione per la comunicazione mobile, che sarà capace di garantire velocità di trasferimento altissime da 100 a 1000 volte superiori a quelle 4G.

Più che di realtà si tratta per ora di ottimistiche previsioni e speranze, a cui si sta lavorando da un po’ per definire questo nuovo standard che non dovrà garantire solo più banda ma anche nuovi modi di sfruttare il traffico dati e di connettere più persone e più dispositivi.

Nel 1991 nacque il 2G che regolava la telefonia mobile, con il 3G si pensò anche all’utilizzo di Internet in mobilità ad alta velocità, mentre con l’attuale 4G la banda larga ha avuto definitivamente il sopravvento, migliorando sia la velocità che l’efficienza della comunicazione.

 

L’Internet delle cose

Ora come ora la necessità del 5G deriva dalla volontà di garantire l’iperconnessione: oltre alla possibilità di scaricare un film in 4K sul telefono in tempo zero, l’avvento del 5G darà vita ad una rete a cui sarà collegata ogni singola cosa.

In pratica sarà il prossimo standard di comunicazione wireless che aprirà la strada all’era dell’Internet of Things con un enorme potenziale di nuove applicazioni che vanno dalla casa connessa intelligente alla sanità digitale, dalle auto connesse alle smart grid.

 

Le applicazioni

Portando la connettività mobile dovunque, il 5G favorirà il completo sviluppo di tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata, rendendole accessibili a tutti. E sarà possibile camminare per strada indossando i propri occhiali AR (Augmented Reality) o visori VR (Virtual Reality).

Favorirà allo stesso modo uno streaming video in alta risoluzione e senza interruzioni. Questo inciderà molto sulle pratiche del giornalismo in tempo reale, ad esempio, e permetterà anche a tutti i servizi di assistenza ai clienti di intervenire garantendo un servizio immediato e sicuramente più accurato.

Assisteremo al completamento della transizione verso il cloud, diremo addio alla connessione via cavo e prederemo parte ad un’importante rivoluzione che sarà rappresentata dalla possibilità di inserire i robot all’interno delle fabbriche garantendo un controllo da remoto proprio perché il 5G consentirà una comunicazione immediata e interconnessa (tra sensori, robot e sistemi di controllo).

All’interno del settore industriale, la nuova tecnologia 5G sarà sfruttata per garantire un migliore controllo della gestione energetica, dello stato delle macchine di produzione e della situazione del personale.

Si guarda inoltre con ansia alla telemedicina, all’utilizzo dei droni per realizzare dei sistemi avanzati di videosorveglianza cittadina e alla possibilità di assicurare una connessione alle molte persone che oggi sono escluse dalla vita online.

 

L’arrivo entro il 2020

Mentre l’Europa spinge affinché i vari paesi si muovano all’unisono, il 5G dovrebbe arrivare nel 2020 con il lancio ufficiale delle reti a livello globale.

 

Sperimentazioni 5G in Italia

In Italia stiamo assistendo alle prime sperimentazioni. Un esempio in tal senso arriva da Torino dove è stata attivata presso il Politecnico la prima antenna 5G a onde millimetriche sull’intero territorio nazionale, grazie alla quale si è raggiunta una connessione record di oltre 20 GB al secondo.

Realizzato attraverso una partnership di Tim ed Ericsson con il Comune di Torino, il progetto è stato avviato con una visita virtuale in tempo reale di Piazza Carlo Alberto. Grazie al programma “Torino 5G” saranno sviluppate applicazioni per valorizzare il patrimonio artistico e culturale in funzione del turismo, ma anche nuove soluzioni di industry 4.0, smart city, monitoraggio ambientale, automotive, sanità, educazione, mobilità e sicurezza stradale.

Su Milano, Vodafone sta testando il 5G in particolare in relazione alla salute, con la possibilità di collegare da remoto le ambulanze per inviare i dati all’ospedale più vicino. Stessa dinamica sul versante del traffico stradale, con l’obiettivo di avvisare in tempo reale gli automobilisti quando ci sono emergenze o particolari condizioni.

Bari dovrebbe invece trasformarsi nel primo porto 4.0 d’Italia attraverso il perfezionamento dei controlli, della logistica e della sicurezza.

Per Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, Fastweb, Tim e Huawei stanno lavorando a musei interattivi e ricostruzioni virtuali di siti archeologici e storici.

Mentre su L’Aquila potrà svolgere un ruolo positivo l’attività di monitoraggio degli edifici pericolanti, attraverso l’utilizzo di droni e sensori connessi.

 

 

 

 

 

 

 

Idee digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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