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AdWords per la rete di ricerca

AdWords per la rete di ricerca

10/03/2016
Idee digitali

Annunci, ranking e posizioni. I passaggi utili per creare campagne sulla rete di ricerca di Google.

 

 

Nell’ultimo articolo sul tema, abbiamo visto cos’è e come funziona il programma pubblicitario online del più importante motore di ricerca.

AdWords permette infatti di creare campagne in base a quelli che sono i propri obiettivi pubblicitari. Quando s’inizia, il primo passaggio da fare consiste nello scegliere il tipo di campagna.

 

Quest’ultimo è incentrato sulle reti pubblicitarie di Google e indica dove gli utenti potranno vedere gli annunci:

  • Rete di ricerca
  • Rete di ricerca con selezione Display
  • Solo Rete Display
  • Google Shopping
  • Annunci video

 

 

RETE DI RICERCA

Oggi approfondiamo la possibilità di creare campagne sulla rete di ricerca attraverso la pubblicazione di annunci.

 

Quando e perché

Questo tipo di campagna, dato che fa comparire gli annunci in risposta alle ricerche degli utenti, è consigliata quando si vuole andare incontro alle esigenze di quest’ultimi e si è consapevoli del fatto che si ha un volume di ricerca tale da far attivare gli annunci.

 

Se invece si vuole dare visibilità al proprio marchio e fare un’operazione di brand awareness, sicuramente sono consigliabili altri tipi di campagne (es. Rete Display).

 

In generale però, è sempre opportuno, prima di scegliere, fare un’analisi innanzitutto dei propri obiettivi e quindi del proprio mercato, dei prodotti/servizi offerti e del profilo del target di riferimento. Solo a quel punto, si potrà capire quale tipologia di campagna è quella giusta.

 

Tipologie di annunci

Ecco le tipologie di annunci utilizzate per le campagne sulla rete di ricerca:

 

  • Annunci di testo: è il più frequente ed in genere viene visualizzato con l’etichetta “Annuncio” o “Annunci” sulla Ricerca di Google oppure con l’etichetta “Annunci Google” sui siti partner di Google.
  • Annunci con estensioni: sono più ricchi dei primi perché completi di estensioni, ossia dettagli extra sull’attività che si sta sponsorizzando (es. località, numero di telefono o valutazioni del venditore).
  • Annunci con scheda di prodotto: mostrano i prodotti in vendita e il relativo link e presentano in genere l’etichetta “Sponsorizzato”.
  • Annunci illustrati e video: sono appunto annunci completi di video o illustrazioni che possono essere ospitati sui siti dei partner di ricerca.

 

Posizioni

Gli annunci che abbiamo appena elencato possono essere visualizzati nei risultati di ricerca di Google e su altri siti della rete di ricerca.

 

Sui siti di ricerca di Google, gli annunci possono essere mostrati accanto, sopra o sotto i risultati di ricerca in Ricerca Google, Google Play o Google Shopping.

 

Nel caso dei partner di ricerca di Google, gli annunci di testo includono centinaia di siti web non Google, nonché Google Maps, Google Video e altri siti Google. Gli annunci con scheda di prodotto possono invece essere pubblicati sui siti dei partner di ricerca che espongono prodotti in vendita e includono link a tali prodotti.

 

In generale, Google abbina gli annunci alla ricerca di un utente in base al livello di pertinenza della ricerca con le parole chiave che sono state scelte e alle impostazioni della campagna. Gli annunci, inoltre, sono ordinati anche in base a una combinazione di offerta oltre che di pertinenza.

 

Nello specifico, la posizione dell’annuncio viene determinata dal ranking dell’annuncio che consiste in un punteggio basato sull’offerta, sui componenti qualitativi (percentuale di clic prevista, pertinenza dell’annuncio ed esperienza sulla pagina di destinazione) e l’impatto delle estensioni e degli altri formati degli annunci.

 

Pertanto, se si vuole migliorare la posizione del proprio annuncio, bisognerà ottimizzare la qualità dell’annuncio, aumentare le offerte oppure realizzare entrambi questi interventi in modo da essere più competitivi. Gli annunci che infatti vengono pubblicati nella parte superiore della pagina presentano generalmente un’elevata pertinenza, un buon rendimento nel corso del tempo (significa che l’annuncio genera clic costantemente) e offerte competitive.

 

Budget

Per quanto riguarda il budget, come già segnalato, non esiste un impegno di spesa minimo perché si può definire un budget giornaliero per ogni campagna in base a quelli che sono i propri obiettivi pubblicitari e all’importo che si è disposti a spendere giornalmente.

 

La logica alla base è quella del costo per clic (CPC) attraverso cui si paga ogni volta che un utente clicca sul proprio annuncio, andando così ad esaurire il budget giornaliero impostato.

 

AdWords aiuta anche consigliando un budget in base ad una stima dell’importo necessario per soddisfare il numero di clic che gli annunci potrebbero ricevere in un giorno e al volume di traffico disponibile per le parole chiave correnti.

 

Anche se la piattaforma pubblicitaria di Google è molto intuitiva e semplice da utilizzare, consigliamo sempre, soprattutto se bisogna gestire dei budget importanti, di affidarsi a dei professionisti, in grado di organizzare al meglio la propria attività di advertising.

 

Ricordiamo, inoltre, che una volta avviate, le campagne possono essere monitorate con gli strumenti a disposizione nella piattaforma, in modo da ottimizzarle di volta in volta rispetto alle risposte ricevute.

 

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Idee Digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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