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Apprendistato “a doppia scelta” per i lavoratori in mobilità o disoccupati

Apprendistato “a doppia scelta” per i lavoratori in mobilità o disoccupati

08/12/2017
Gestione delle paghe

I nuovi provvedimenti amministrativi in materia di apprendistato – senza limiti di età – dei beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione ai sensi dell’articolo 47, co. 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, non devono far dimenticare le precedenti istruzioni del Ministero: ci riferiamo, in particolare, alla Nota 1° agosto 2012, n. 21, riguardante il similare regime come disciplinato dall’articolo 7, co. 4, del D.Lgs. n. 167/2011.

 

Ebbene, a fronte della richiesta di chiarimenti presentata dall’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, in cui si chiedeva se fosse procedere alle assunzioni in apprendistato di tali soggetti, a prescindere dal rispetto dei limiti di età fissati, per le diverse forme di apprendistato, dalla disciplina generale in materia, il Ministero, evidenziando che si trattava di una novità assoluta rispetto alla previgente disciplina in materia, annoverabile tra le misure volte a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro, e che vi era (e ancora oggi vi è) la possibilità di fruire – per tutto il periodo di formazione –  del sotto inquadramento o, in alternativa, della progressione retributiva in misura percentuale, aveva confermato trattarsi di disciplina speciale, con la conseguenza che tale tipologia contrattuale può essere utilizzata a prescindere dal requisito dell’età posseduta dal lavoratore al momento dell’assunzione.

 

Ma non è tutto: se la norma oggi vigente prevede espressamente la deroga ai limiti di età massima del lavoratore, la Nota citata conteneva un altro passaggio interessante, che merita di essere evidenziato: a detta dello stesso Ministero, infatti, rispetto ai lavoratori in mobilità o beneficiari di un trattamento di disoccupazione in possesso dei requisiti anagrafici previsti, i datori potevano scegliere se ricorrere alla “normale” disciplina dell’apprendistato (applicando i relativi “sgravi” e modalità di recesso al termine del periodo formativo) o quella “speciale” per i soggetti collocati in mobilità o beneficiari di un trattamento di disoccupazione: a tale proposito si veda quanto precisato dall’Inps con la circolare 2 novembre 2012, n. 128.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

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