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L’algoritmo di Facebook è cambiato

L’algoritmo di Facebook è cambiato

07/02/2018
Idee digitali

Come influisce l’aggiornamento sulle strategie aziendali

 

Facebook ha da poco modificato l’algoritmo che determina la visibilità dei contenuti sulle nostre bacheche.

 

Il cambiamento apportato tenderà a dare priorità alle notizie provenienti dalle cerchie più strette, rappresentate da amici e parenti. Di conseguenza, saranno penalizzate le aziende, i brand e i media.

 

Citando Zuckerberg, il motivo è il seguente: “usare i social media per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere.”

 

L’idea è un po’ quella di tornare all’origine, poiché la presenza delle aziende su Facebook è diventata molto più ingombrante rispetto al passato e rischia di ridurre lo spazio destinato ai contatti e alle relazioni personali.

 

 

Ecco per punti cosa determina la modifica all’algoritmo:

 

  • le pagine pubbliche saranno meno visibili rispetto ai profili personali dei nostri amici;

 

  • gli utenti potranno comunque impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle proprie pagine preferite;

 

  • saranno privilegiati i contenuti in grado di generare maggiore interazione (video, streaming e contenuti che danno vita a commenti e discussioni);

 

  • saranno penalizzati, al contrario, tutti i contenuti non di qualità. L’obiettivo di Facebook è quello di eliminare lo spam al fine di promuovere le conversazioni più significative ed autentiche;

 

  • sarà combattuta la pratica dell’engagement-bait, ossia la pratica di chiedere alle persone di condividere o di commentare specifici contenuti per aumentarne la visibilità nel News Feed.

 

Quali sono le possibili conseguenze negative per le aziende?

 

Sicuramente questa modifica non ha un impatto positivo per le aziende presenti sul social, in particolare per le piccole e medie aziende che saranno costrette ad investire più soldi per favorire la visibilità dei propri contenuti.

 

Al tempo stesso, questo significa che dovrà essere riservata un’attenzione ancora maggiore ai contenuti: bisognerà studiarli e testarli per verificare il livello di coinvolgimento che saranno in grado di generare.

 

In generale, il rischio più grande e paventato da molti è quello di ritrovarsi su una piattaforma che tende a ripetersi e a mostrare un piccolo mondo in linea con le proprie idee e poco aperto allo scambio e al confronto, dove anche gli stessi contenuti informativi e di approfondimento saranno meno visibili.

 

Fin dal momento dell’annuncio, la notizia non è stata accolta positivamente e ha determinato un calo del titolo in borsa del 4,4%.

 

Per ora, non possiamo dire con certezza quanto durerà questo cambiamento, dal momento che l’algoritmo viene modificato con frequenza da Facebook. Quel che è certo è che le aziende e i professionisti in questo momento specifico dovranno investire più energie nel gestire in modo strategico la propria presenza sul social. Il consiglio, come sempre, è puntare sulla qualità del contenuto e prendere ispirazione dagli esempi e dalle realtà che funzionano, senza aver paura di provare nuovi approcci e possibilità.

 

 

 

 

 

 

 

Idee digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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