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Procedura audio-video per l’identificazione da remoto

Procedura audio-video per l’identificazione da remoto

20/09/2019
Digitalizzazione

In cosa consiste la procedura audio-video per l’identificazione da remoto di una persona fisica? Come funziona? A cosa serve? In questo articolo andremo ad analizzare e comprendere alcuni aspetti tecnici ed operativi della suddetta procedura.

 

Con la pubblicazione da parte della Banca d’Italia del provvedimento 30 luglio 2019 in tema di  Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo” (G.U. n.189 del 13 agosto 2019) , viene validato un interessante sistema per l’identificazione da remoto del cliente-persona fisica tramite una procedura audio-video applicabile ai seguenti settori: banche, società di intermediazione mobiliare (SIM), società di gestione del risparmio (SGR), società di investimento a capitale variabile (SICAV), istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica, Poste Italiane Spa, etc.

E’ utile capirne il funzionamento, sia perché a breve potremmo essere chiamati ad utilizzarla direttamente come clienti, sia perché potrebbe essere adottata anche in contesti diversi rispetto a quelli sopra menzionati. 

L’identificazione del cliente-persona fisica, che consiste nell’acquisizione di dati identificativi forniti dal cliente stesso al fine di verificarne l’identità, e che normalmente si svolge tramite documento d’identità o altro documento di riconoscimento equipollente ai sensi della normativa vigente, può svolgersi anche senza la presenza fisica del cliente tramite l’identità digitale (e.g. firma digitale, SPID avente livello massimo di sicurezza) oppure tramite una procedura di registrazione audio-video realizzata da remoto.

La procedura audio-video per l’identificazione da remoto delle persone fisiche, deve però essere in grado di assicurare almeno le seguenti garanzie:

  • i canali di comunicazione devono essere cifrati secondo protocolli standard;

  • la piattaforma informatica adottata deve essere orientata all’usabilità e accessibilità da parte del cliente-persona fisica;

  • le immagini video devono essere a colori e consentire una visualizzazione chiara dell’interlocutore in termini di luminosità, nitidezza, contrasto e fluidità delle immagini;

  • l’audio deve essere chiaramente udibile e privo di distorsioni o disturbi evidenti;

 

  • la sessione audio/video, che ha ad oggetto le immagini video e l’audio del cliente e dell’operatore, deve essere effettuata in ambienti privi di particolari elementi di disturbo;

  • il processo di identificazione deve essere sospeso quando la qualità audio/video è scarsa o ritenuta non adeguata a consentire l’identificazione del cliente;

  • la sessione audio/video deve essere interamente registrata e conservata digitalmente.

La sessione audio/video dovrà poi essere condotta seguendo una prestabilita procedura che dovrà comprendere almeno le seguenti 10 fasi:

  1. l’operatore bancario addetto alla video-identificazione (d’ora in poi operatore) acquisisce il consenso alla videoregistrazione e alla sua conservazione e informa che la videoregistrazione sarà conservata in modalità protetta;
  2. l’operatore dichiara le proprie generalità;
  3. il cliente-persona fisica (d’ora in poi cliente) conferma i propri dati identificativi e la data e l’ora della registrazione;
  4. il cliente conferma di voler instaurare il rapporto continuativo con la banca e conferma i dati identificativi e gli altri dati inseriti nella modulistica on-line in fase di pre-registrazione;
  5. il cliente conferma il proprio numero di telefonia mobile e l’indirizzo di posta elettronica;
  6. l’operatore invia un messaggio che il cliente espone al dispositivo di ripresa o il cui contenuto è comunicato all’operatore e una mail all’indirizzo di posta elettronica dichiarato dal cliente, con un link ad una URL appositamente predisposta per la verifica;
  7. l’operatore chiede al cliente di inquadrare, fronte e retro, il documento di riconoscimento utilizzato, e si assicura che sia possibile visualizzare chiaramente la fotografia e leggere tutte le informazioni ivi contenute (dati anagrafici, numero del documento, data di rilascio e di scadenza, amministrazione rilasciante), e del documento viene acquisita copia elettronica;
  8. l’operatore chiede al cliente di mostrare, fronte e retro, la tessera sanitaria su cui è riportato il codice fiscale del cliente;
  9. l’operatore chiede al cliente di compiere una o più azioni casuali per rafforzare l’autenticità della interlocuzione;
  10. l’operatore riassume sinteticamente la volontà espressa dal cliente di voler instaurare il rapporto continuativo e ne raccoglie conferma.

La suddetta procedura audio-video per l’identificazione da remoto, che come detto è stata emanata dalla Banca d’Italia al fine di eseguire una adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in ambito bancario e finanziario, potrebbe anche essere impiegata in settori diversi qualora vi fosse l’esigenza di identificare da remota una persona fisica, come per esempio il settore assicurativo oppure in ambito e-commerce.

Link: www.gazzettaufficiale.it

Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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