Processo civile telematico

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Processo Civile Telematico in Corte di Cassazione: risolto il problema delle attestazioni di conformità al momento del deposito

Il rilascio della nuova versione degli schemi XSD ha risolto molti dubbi interpretativi sulle modalità di trasmissione delle attestazioni di conformità per il deposito presso la Suprema Corte di Cassazione. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Con notizia dello scorso 14 giugno 2021, la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati ha rilasciato una nuova versione degli schemi atto per il deposito in Cassazione.

Fra le novità introdotte con questa nuova versione, ve ne sono due di particolare interesse per l’avvocato cassazionista: innanzitutto è stato introdotto il tipo atto “istanza di visibilità” che, seppur già presente in tutti gli schemi dei gradi di merito, non era ancora stato rilasciato per la Corte di Cassazione. L’atto, come è noto, permetterà al difensore di richiedere la visibilità di un fascicolo per verificare atti e documentazione allegata allo stesso.

Oltre a ciò, i medesimi nuovi schemi, permetteranno di risolvere il problema dell’attestazione di conformità in sede di deposito telematico.

In virtù delle disposizioni del D.M. 44/2011 e delle specifiche tecniche 16 aprile 2014, infatti, l’attestazione di conformità su foglio separato – a cui tutti noi siamo abituati oramai da molti anni – se redatta all’interno della busta telematica deve essere caricata come allegato specifico e deve permettere al redattore atti di inserire i dati dei documenti attestati conformi all’interno del file “datiatto.xml”.

Gli schemi per i depositi dinanzi alle corti di merito erano stati aggiornati già da anni alle disposizioni normative sopra richiamate, mentre quelli per la trasmissione degli atti alla Suprema Corte invece no. Questo ha causato non pochi dubbi interpretativi sulle modalità operative di attestazione di conformità di atti in sede di deposito in Cassazione.

Con questa nuova versione degli schemi XSD, finalmente, viene risolto il problema, allineando le specifiche di deposito a quelle già previste per i gradi di merito.

I nuovi schemi ministeriali dovrebbero divenire operativi nell’arco di pochi mesi.

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