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Apprendistato: tutto ciò che c’è da sapere

Apprendistato: tutto ciò che c’è da sapere

07/12/2016
Impresa digitale

La figura dell’apprendista non è un’invenzione degli ultimi anni e del famoso Jobs Act, ma esisteva già nel medioevo: in quel periodo, imparare un mestiere non era affatto semplice.

Innanzitutto, l’apprendista doveva trovare una bottega e un maestro che gli insegnasse il mestiere. Poi in alcuni casi doveva pagare una retta per le spese del proprio apprendistato, della durata di circa sei-sette anni. Per tutto questo periodo, veniva pagato molto poco o nulla e, in questo caso, a volte gli venivano offerti vitto e alloggio: l’apprendista si dava comunque da fare perché  il suo sogno, la sua speranza era di diventare un giorno proprietario di una bottega anche lui, con una propria ricca clientela. Nei periodi negativi, però, quando il lavoro diminuiva, i maestri ostacolavano la crescita di livello di coloro che avevano terminato il periodo di apprendistato per impedire loro di aprire nuove botteghe. In questo modo le corporazioni difendevano i loro affiliati da nuovi giovani rivali. Le prove da superare per avanzare di livello diventavano così sempre di più e più difficili: sostenere un esame, eseguire un’opera nella casa del maestro, pagare una tassa al re, offrire un banchetto e via di seguito.

Dopo più di un millennio, per fortuna, la situazione è cambiata: l’apprendista è decisamente più tutelato e lo stato offre supporto economico alle aziende che inseriscono delle risorse con un contratto di Apprendistato.

Vediamo innanzitutto cos’è oggi l’Apprendistato.

Il contratto di Apprendistato è stato uno dei punti oggetto della riforma del lavoro del Governo sul tema del diritto del lavoro, il Jobs Act, promossa ed attuata in Italia dal governo Renzi, attraverso diversi provvedimenti legislativi varati nel 2015.

L’Apprendistato è un contratto a tempo indeterminato, finalizzato all’occupazione dei giovani nella fascia d’età 15-29 anni (a seconda delle diverse ipotesi) e – generalmente – al primo inserimento lavorativo.

La peculiarità di tale tipologia di contratto è il contenuto formativo: l’azienda ha, infatti, l’obbligo di trasmettere le competenze pratiche e le conoscenze tecnico-professionali attraverso un’attività di formazione che va ad aggiungersi alle competenze acquisite in ambito scolastico, universitario o di ricerca.

Mentre l’apprendista ha il vantaggio di imparare un mestiere, il datore di lavoro ha numerosi notevoli incentivi di tipo normativo, contributivo ed economico.

Per mettere un po’ di chiarezza su questo “antico mestiere”, Sistemi, grazie ai contributi del dott. Alberto Bosco, esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore, Consulente aziendale e formatore, offre interessanti approfondimenti.

Qui il dott. Bosco introduce le nuove regole e qui l’accordo interconfederale e gli interpelli del contratto di Apprendistato.

Partiamo col dire che la riforma ha previsto delle differenze in base ai tre tipi di Apprendistato:

In questo articolo, inoltre, esaminiamo la trasformazione dei vecchi contratti in apprendistato professionalizzante.

Il contratto di Apprendistato ha una durata minima di 6 mesi. Il livello di inquadramento contrattuale dell’apprendista non deve essere inferiore di due livelli rispetto a quello del lavoratore che svolge la sua stessa mansione.

Al termine del contratto di Apprendistato, il datore di lavoro stabilisce se proseguire con il rapporto a tempo indeterminato oppure recedere, fornendo il preavviso secondo i termini stabiliti dal contratto collettivo.

L’apprendistato non è rivolto solo ai giovani, ma può essere utile anche per coloro che intendono acquisire nuove competenze per reinserirsi nel mondo di lavoro. Tramite l’Apprendistato professionalizzante, infatti, è possibile assumere anche lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o coloro che percepiscono un trattamento di disoccupazione. Data la specifica finalità di riqualificazione professionale non è previsto alcun limite di età per tale rapporto di Apprendistato. Qui approfondiamo questo argomento.

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