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Tutela Inail per i ‘riders’

Tutela Inail per i ‘riders’

10/02/2020
Gestione delle paghe

Cosa fare se il ciclo fattorino subisce un infortunio?

La tutela Inail nei confronti dei riders comporta l’obbligo, a carico dell’impresa di delivery che utilizza la piattaforma anche digitale per organizzare la loro attività, di effettuare le denunce di infortunio sul lavoro e malattia professionale, nei termini ordinari. In particolare:

a) il lavoratore autonomo ex art. 47-septies del D.Lgs. n. 81/2015 è obbligato a dare immediata notizia al committente di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità, o a denunciare la malattia professionale;

b) per assolvere a tale obbligo, egli deve fornire all’impresa il numero identificativo del certificato medico di infortunio, la data di rilascio e i giorni di prognosi ivi indicati (se non ottempera, l’infortunato perde il diritto all’indennità di temporanea per i giorni antecedenti);

c) l’obbligo di denuncia dell’infortunio o della malattia professionale da parte dell’impresa di delivery decorrono dalla data in cui le sono stati comunicati gli estremi del certificato medico (pena l’applicazione di una sanzione amministrativa);

d) se il certificato medico riporta una prognosi di almeno 1 giorno, escluso quello dell’evento, l’impresa deve inviare la comunicazione dei dati dell’infortunio (ai fini statistici) entro 48 ore;

e) se si tratta di infortunio mortale o per cui si prevede la morte, l’impresa deve segnalare l’evento entro 24 ore, con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge.



A cura di Umberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consultente aziendale e formatore.

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