FAQ • Lavoro e HR

Cosa deve fare il datore nei casi di “necessità e urgenza”?

Se il datore ha realizzato accomodamenti ragionevoli per garantire il pronto reinserimento del disabile da lavoro prima che sia attivato il procedimento di elaborazione del progetto o che esso sia stato autorizzato, cosa deve fare in caso di "necessità e urgenza"?

Nei casi “di necessità e urgenza”, se il datore ha realizzato accomodamenti ragionevoli per garantire il pronto reinserimento del disabile da lavoro prima che sia attivato il procedimento di elaborazione del progetto o che esso sia stato autorizzato, resta fermo quanto già disciplinato dalla circ. Inail 26 febbraio 2019, n. 6 (par. 3 e 7). In tali casi, il rimborso del 60% della retribuzione può essere disposto solo se il datore ha comunicato all’Inail l’intenzione, d’accordo con il lavoratore, di realizzare gli interventi indicando il tempo presumibilmente necessario. In tali ipotesi, la Direzione regionale o provinciale (Trento o Bolzano) o Sede regionale di Aosta, se accoglie la richiesta di rimborso delle spese per tali interventi, comunica al datore che, per il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta al destinatario del progetto, deve inviare la documentazione necessaria e procedere come previsto dall’Inail.

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