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La blockchain nei processi contabili, amministrativi e di supply chain –  III Parte

La blockchain nei processi contabili, amministrativi e di supply chain – III Parte

20/01/2017
Digitalizzazione

Come funziona Bitcoin

 

Il funzionamento di Bitcoin è molto semplice, e se prendiamo per ipotesi il caso di Alice che vive a Londra ed intende inviare 1 BTC a Bob che vive a Tokyo, lo possiamo riassumere nei seguenti 10 passaggi chiave:

 

1-Alice accede al proprio Bitcoin wallet (tramite computer o smartphone) e verifica che la propria disponibilità di criptovaluta è pari a 1,5 BTC;

2-Inizia la transazione inserendo l’indirizzo di Bob (che è una sequenza alfanumerica di dati, come per esempio 16xTkmGuiFDERTTMhgKAyuioefFaAHKJ1H), l’importo che intende trasferire a Bob che è di 1 BTC, la fee per la transazione pari a  0,005 BTC (Bitcoin è gratuito, ma inserendo una fee viene incentivata la conclusione della transazione da parte dei miner), ed il restante importo di 0,495 BTC che sarà ritrasmesso a se stessa e da utilizzare per le successive transazioni;

3-La transazione viene firmata digitalmente da Alice e diffusa tra i nodi appartenenti al  network;

4-La transazione arriva ai centinaia di miner connessi al network, che dopo aver appurato la validità della transazione, la inseriscono insieme ad altre transazioni nel blocco appena generato, iniziando sin da subito a trovare la soluzione al problema di calcolo computazione che come detto verrà risolto in circa 10 minuti;

5-Dopo 9 minuti e 20 secondi la soluzione al problema di calcolo computazionale viene trovata dal miner Alfa con sede a Hong Kong, il quale aggiunge il nuovo blocco alla blockchain in modo che  i restanti miner possano verificare sia la correttezza delle transazioni in esso contenute, sia la correttezza della soluzione al problema di calcolo computazionale;

6-Se il 51% del potere computazionale dei miner conferma entrambe le suddette verifiche eseguite sul blocco appena aggiunto alla blockchain dal miner Alfa, il nuovo blocco è definitivamente approvato, e tutti i miner aggiornano la propria blockchain ed iniziano la generazione del nuovo blocco;

7-Il miner Alfa, per la propria attività, oltre a ricevere il premio per aver trovato la soluzione al problema di calcolo computazionale pari a 12,5 BTC ad oggi corrispondenti a circa 10.000 € (il premio è già nella sua disponibilità dato che i propri riferimenti li aveva già inserite nel blocco), incassa altresì tutte le fee delle transazioni contenute nel blocco (da qui il motivo per cui i miner preferiscono inserire nel blocco prima le transazioni con le fee e solo dopo le restanti);

8-Il nuovo blocco prodotto dal miner Alfa è stato aggiunto alla blockchain, la quale è quindi la medesima per tutti i miner, e chiunque, compresi Bob ed Alice, potranno accedervi e verificare i dati inerenti la suddetta transazione (e.g. blockchain.info);

9-Per convenzione, la transazione si intende definitivamente confermata dopo 6 nuovi blocchi, il che corrisponde a circa 1 ora;

10-Alice, accedendo al proprio Bitcoin wallet, appurerà che la sua disponibilità è pari a 0,495 BTC (1,5  – 1,00 – 0,005= 0,495), mentre quella di Bob è accresciuta di 1 BTC.

 

 

Blockchain

 

La blockchain di Bitcoin quindi non è altro che una catena di blocchi di transazioni, o meglio  una catena cronologica di blocchi conservati da parte di più soggetti, ove ciascun blocco contiene l’hash del blocco precedente ed informazioni riguardanti un certo numero di transazioni eseguite e validate dal 51%  dei miner.

 

Secondo la Bitcoin Foundationblock chain is a transaction database shared by all nodes participating in a system based on the Bitcoin protocol. A full copy of a currency’s block chain contains every transaction ever executed in the currency. With this information, one can find out how much value belonged to each address at any point in history”.

 

Se quindi vogliamo individuare le cinque principali caratteristiche della blockchain di Bitcoin,  possiamo dire che è:

  • immodificabile, dato appunto che le singole transazioni sono firmate digitalmente e contengono l’hash della transazione precedente, mentre il singolo blocco contiene l’hash del blocco precedente;
  • pubblica, in quanto è possibile per chiunque verificarne i dati scaricando l’intera blockchain sul proprio computer (le dimensioni ad oggi della blockchain è di circa 98 GB) oppure accedervi tramite l’ausilio di servizi offerti da speciali siti web;
  • memorizzata da più soggetti, e quindi rispetto ad un sistema centralizzato la garanzia di preservazione dei dati negli anni è maggiormente tutelata e garantita;
  • organizzata cronologicamente, dato che i singoli blocchi sono aggiunti alla blockchain secondo un preciso ordine cronologico, che vede un nuovo blocco aggiunto ogni circa 10 minuti;
  • basata su un consenso decentralizzato, in quanto le verifica delle singole transazioni e dei nuovi blocchi aggiunti alla blockchain non viene eseguita da un ente centrale ma dall’attività dei miner e validata da almeno il 51% del potere computazionale del network.

 

La tecnologia dei Distributed Ledger

 

Dopo aver definito la blockchain di Bitcoin come una catena di blocchi di transazioni, il passo successivo è di non limitarsi alle sole transazioni di moneta, ma ipotizzare di applicare il medesimo principio anche in altri ambiti e quindi non parlare più di catena di blocchi di transazioni ma piuttosto di catena di blocchi di record o registrazioni, introducendo così il concetto più ampio dei Distributed Ledger (DL).

 

Secondo il UK Government Office for Science  “Distributed ledgers are a type of database that  is spread across multiple sites, countries or institutions, and is typically public. Records are stored one after the other in a continuous ledger, rather than sorted into block, but can only be added when the participants reach a quorum”.

 

In sostanza quindi, la tecnologia blockchain è solo una parte della più ampia tecnologia dei Distributed Ledger (DL), e che possiamo definire come una “sequenza cronologica di record  immodificabili ed eventualmente cifrati, contenuti in un pubblico registro memorizzato da parte di più soggetti, e governato da precise regole di adesione e di gestione del consenso ”.

 

Con riguardo infatti alle regole di adesione dei partecipanti, è possibile avere delle soluzioni “permissionless” DL caratterizzate dal fatto che le piattaforme sono aperte a tutti coloro che vi vogliono accedere (e.g. Bitcoin), oppure dei “permissioned” DL ove le piattaforme sono aperte solo a taluni utenti, mentre con riguardo alle regole di gestione del consenso, è possibile impiegare la “proof of work” ove il nuovo blocco è aggiunto alla blockchain solo dopo aver raggiunto il 51% del potere computazionale dei miner, oppure  impiegare altri metodi come la “proof of stake” in cui è richiesto il conseguimento di una prestabilita maggioranza da parte dei possessori della criptovaluta emessa dal network.

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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