Conservazione digitale

A partire dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale), le norme introdotte dal legislatore (quali ad esempio il DPCM 3 dicembre 2013 e il DMEF 17 giugno 2014) vanno tutte verso un’unica direzione: regolamentare i processi di digitalizzazione dei documenti fiscali ed amministrativi per consentire un’adozione su ampia scala di queste soluzioni da parte di imprese, studi professionali e pubblica amministrazione.
Fatture elettroniche, ordini di acquisto, documenti di trasporto, scritture contabili, libri sociali obbligatori e dichiarativi, vengono oggi sempre più generati e conservati in sola modalità digitale. L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha dimostrato, inoltre, l’importanza di dotarsi di valide soluzioni di gestione elettronica dei documenti in grado di consentire lo svolgimento delle attività da remoto, riducendo di conseguenza i rischi connessi a eventuali interruzioni delle attività aziendali.
In questo contesto è necessario avere a disposizione utili e validi strumenti di supporto per capire quali sono le più recenti disposizioni normative in tema di conservazione digitale, quali gli adempimenti da eseguire, quali le criticità da evitare e le opportunità da cogliere dietro queste importanti innovazioni.
In questa rubrica cerchiamo di fornire, a imprese e studi professionali, consigli, strumenti e risposte a dubbi ricorrenti, per implementare in maniera lineare e organica processi totalmente digitalizzati senza timore di incorrere in errori o fuorvianti interpretazioni, affinché la conservazione digitale non venga considerata un semplice traguardo da raggiungere, ma l’inizio di un nuovo modo di concepire i processi amministrativi e contabili.