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Aggiornamenti degli schemi ministeriali per il deposito degli atti nel PCT

Aggiornamenti degli schemi ministeriali per il deposito degli atti nel PCT

24/11/2016
Digitalizzazione

Con notizia dello scorso 9 novembre 2016 riportata sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, è stato reso noto il rilascio dei nuovi schemi base da utilizzare per il deposito nell’ambito del Processo Civile Telematico.

Il Ministero ha quindi informato che “sono stati modificati gli xsd sicid_v1\Introduttivi e sicid_v2\Introduttivi in modo tale che all’interno dell’attributo “citazione” si possano inserire date e non stringhe.

E’ stato modificato l’xsd siecic/concorsuali/curatore/v3 per correggere un controllo di validazione errato in quanto viene meno la restrizione per cui all’interno dell’xml il codice fiscale del creditore deve comparire solo una volta (ovvero non potevano esistere 2 domande diverse presentate dallo stesso creditore).”

Semplificando, le due correzioni apportate agli schemi hanno riguardato:

  •  in primis, l’iscrizione a ruolo dell’atto di citazione ed il relativo campo “data citazione” nel quale potranno oggi essere inserite solo date, ciò – con tutta evidenza – per evitare errori nella compilazione del file “datiatto.xml” che, come ribadito molte volte su queste pagine, è il documento che accompagna ogni deposito telematico nell’ambito del Processi Civile Telematico;
  • in seconda istanza gli schemi relativi alle procedure concorsuali e, in particolare, i codici fiscali dei creditori iscritti in tali procedure. Il Sistema Giustizia, infatti, impediva il ripetersi di uno stesso codice fiscale per più di una volta, negando quindi la possibilità di interventi plurimi. Il problema è stato risolto con questa correzione.

Restano purtroppo ancora non superate alcune delle più importanti problematicità attinenti ai depositi telematici nell’ambito del PCT, quali – a mero titolo di esempio – l’assenza di uno specifico schema per il deposito del ricorso in opposizione all’esecuzione.

Si auspica, quindi, ulteriori interventi da parte del Ministero sulle criticità rimaste ancora irrisolte.

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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