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Beneficiari di mobilità o disoccupazione e apprendistato professionalizzante

Beneficiari di mobilità o disoccupazione e apprendistato professionalizzante

06/06/2017
Gestione delle paghe

La disciplina dell’apprendistato è stata riformata dal D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, che, all’art. 47 dispone che, per la loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i beneficiari di indennità di mobilità o trattamento di disoccupazione. In tal caso, oltre al divieto di recedere alla fine del periodo formativo dando semplicemente il preavviso, per i lavoratori beneficiari di mobilità, opera:

a) il regime contributivo agevolato di cui all’art. 25, co. 9 (contribuzione a carico del datore di lavoro ridotta al 10% per i primi 18 mesi);

b) l’incentivo di cui all’art. 8, co. 4 (per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, al datore è erogato un contributo pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore, per 12, 24 o 36 mesi nelle diverse ipotesi), della legge n. 223/1991.

L’Inps ha finalmente dettato le indicazioni operative per le assunzioni di cui sopra con il messaggio 31 maggio 2017, n. 2243.

 

Beneficiari di indennità di mobilità – Per l’assunzione in apprendistato professionalizzante dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità, occorre tener conto di quanto segue

a) l’aliquota contributiva a carico del datore, per primi 18 mesi dall’assunzione, è pari al 10%, a prescindere dal fatto che si tratti di datore che occupa fino a 9 o da 10 dipendenti in su;

b) non è dovuta la contribuzione di finanziamento per la NASpI;

c) l’aliquota a carico dell’apprendista è pari al 5,84% per tutta la durata del periodo formativo: e quindi per un massimo di 3 anni (5 per l’artigianato edile e non);

d) in forza di quanto previsto dall’art. 47, co. 7, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, i benefici contributivi in capo al datore non sono mantenuti per 1 anno dalla prosecuzione del rapporto al termine del periodo di formazione (a differenza dell’apprendistato “ordinario”);

e) trattandosi di assunzione a tempo indeterminato, a favore del datore opera un incentivo economico pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il residuo periodo (con un massimo di 12 mesi, 24 per i lavoratori di età superiore a 50 anni, ulteriormente elevati a 36 mesi per particolari territori).

 

APPRENDISTATO CON BENEFICIARI DI INDENNITÀ DI MOBILITÀ: ALIQUOTE
Durata Datore Dipendente
Primi 18 mesi di contratto 10% 5,84%
Dal 19° mese fino al termine del periodo di apprendistato Piena 5,84%
Dal termine dell’apprendistato in poi Piena Piena
Nota Bene: in caso di assunzione presso datori soggetti all’applicazione delle integrazioni salariali, la contribuzione è incrementata per Cigo/Cigs; allo stesso modo occorre agire nel caso di assunzione presso datori soggetti ai Fondi di solidarietà (Titolo II del D.Lgs. n. 148/2015): anche in questo caso la contribuzione dovuta deve essere incrementata con la relativa contribuzione di finanziamento.

 

Assunzioni dalla mobilità nel 2017 – Ricordando che la Riforma Fornero ha abrogato le nuove iscrizioni alle liste di mobilità e le assunzioni agevolate ex art. 8 e 25 legge n. 223/1991 dal 1° gennaio 2017, l’Inps ha precisato che l’abrogazione di tali disposizioni a partire dal 2017, non fa cessare il regime speciale per le assunzioni in apprendistato professionalizzante dei lavoratori in esame, in quanto l’art. 47, co. 4, nell’introdurre lo speciale istituto dell’apprendistato senza limiti di età per la qualificazione o riqualificazione dei beneficiari di indennità di mobilità, opera il rinvio agli abrogati art. 25, co. 9 e art. 8, co. 4, legge n. 223/1991 solo per individuare, in deroga alla disciplina generale dell’apprendistato, il regime contributivo agevolato e gli incentivi economici applicabili. Quindi le agevolazioni contributive ed economiche ex art. 47, co. 4, del D.Lgs. n. 81/2015 per l’apprendistato dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità restano in vigore, non solo per le assunzioni operate entro il 31 dicembre 2016 (i cui effetti si protraggono dopo tale termine), ma anche per quelle effettuate dal 1° gennaio 2017: in pratica fino a quando saranno erogate le indennità di mobilità si possono effettuare tali assunzioni.

 

Beneficiari di trattamento di disoccupazione – I lavoratori interessati ai sensi dell’art. 47 del D.Lgs. n. 81/2015 sono solo i beneficiari di una di queste tipologie di trattamento di disoccupazione: NASpI; Aspi e MiniASpI;  Indennità speciale di disoccupazione edile; Indennità di disoccupazione per i co.co.co. (DIS-COLL); più tutti i soggetti che, avendo chiesto il trattamento, abbiano comunque titolo alla prestazione pur non avendola ancora percepita. Il regime contributivo dei lavoratori assunti in apprendistato in questa specifica ipotesi è quello delle “normali” assunzioni in apprendistato professionalizzante, salve le specifiche deroghe contemplate dalla legge. Nel dettaglio, si applica:

a) la riduzione contributiva, a carico datore, nella misura prevista per gli apprendisti per tutta la durata del periodo formativo (massimo 3 anni, elevabili a 5 per il settore artigiano edile e non): l’aliquota contributiva a carico datore per il periodo di apprendistato è pari al 10%; invece per i datori fino a 9 dipendenti, essa è pari all’1,5% nel 1° anno di contratto, al 3% nel 2° anno, e al 10% negli anni successivi al 2°;

b) la contribuzione di finanziamento NASpI (in misura pari all’1,31%), e per i fondi interprofessionali per la formazione continua ex art. 25, legge n. 845/1978 (0,30%);

c) l’aliquota contributiva a carico dell’apprendista è pari al 5,84% per tutta la durata del periodo di formazione (massimo 3 anni, aumentato a 5 per l’artigianato edile e non);

d) in virtù dell’art. 47, co. 7, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, i benefici contributivi in capo al datore non sono mantenuti per 1 anno dalla prosecuzione del rapporto al termine del periodo di formazione (come invece avviene nell’apprendistato “ordinario”).

 

APPRENDISTATO PER BENEFICIARI DI TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE: ALIQUOTE
Anno Fino a 9 dipendenti * 10 dipendenti e oltre
Datore Apprendista Totale Datore Apprendista Totale
3,11% 5,84% 8,95% 11,61% 5,84% 17,45%
4,61% 5,84% 10,45% 11,61% 5,84% 17,45%
11,61% 5,84% 17,45% 11,61% 5,84% 17,45%
* Nel settore dell’artigianato edile e non edile, la contribuzione ridotta, nella misura prevista per il 3° anno (ossia il 17,45% in tutto) opera sono al 60° mese, ossia fino al 5° anno.
Nota Bene: nel caso di assunzione presso datori soggetti all’applicazione delle integrazioni salariali, la contribuzione è incrementata per Cigo/Cigs; allo stesso modo occorre agire nel caso di assunzione presso datori soggetti ai Fondi di solidarietà (Titolo II del D.Lgs. n. 148/2015): anche in questo caso la contribuzione dovuta deve essere incrementata con la relativa contribuzione di finanziamento.

 

Al termine del periodo di apprendistato, a seguito della prosecuzione del rapporto, per effetto dell’art. 47, co. 7, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, l’aliquota contributiva a carico datore è dovuta in misura piena in relazione al settore di classificazione e alle caratteristiche aziendali del datore di lavoro, e così anche quella a carico del lavoratore.

Infine, a differenza dell’apprendistato professionalizzante per i percettori di mobilità, l’art. 47, co. 4, del D.Lgs. n. 81/2015, non ha disposto incentivi economici per i datori che assumono in apprendistato professionalizzante soggetti percettori di indennità di disoccupazione.

 

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

 

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