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Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria del 19 settembre 2017 n. 6 – Ammessa la notificazione via PEC anche prima dell’entrata in vigore del PAT

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria del 19 settembre 2017 n. 6 – Ammessa la notificazione via PEC anche prima dell’entrata in vigore del PAT

28/09/2017
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Con pronuncia del 19 settembre 2017 il Consiglio di Stato – in Adunanza Plenaria – si è occupato di dirimere il contrasto giurisprudenziale sorto in tema di notificazioni via PEC nel processo amministrativo.

La questione aveva tenuto banco per tutto il corso del 2016 ed era stata oggetto di diverse pronunce da parte dei Giudici Amministrativi, tanto che – da ultima – la III sezione del Consiglio di Stato aveva rimesso la questione all’Adunanza Plenaria per stabilire “l’ammissibilità, nel sistema anteriore all’entrata in vigore dell’art. 14 del d.P.C.M. 16 febbraio 2016 n. 40 (“Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico”), della notifica a mezzo PEC del ricorso instaurativo del giudizio amministrativo, anche in difetto di apposita autorizzazione presidenziale ex art. 52, co. 2, Cpa. “

Con la pronuncia in commento, il cui testo integrale è reperibile sul portale della Giustizia Amministrativa, il Consiglio di Stato ha dettato il seguente principio di diritto: “ La notificazione del ricorso instaurativo del processo amministrativo può avvenire per posta elettronica certificata (PEC), nel rispetto delle disposizioni che la regolano, anche prima dell’adozione del d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 ed indipendentemente dall’autorizzazione presidenziale, di cui all’art. 52, comma 2, c.p.a.”

Ciò in virtù del fatto che, stabilisce la pronuncia, “dalla lettura delle successive versioni dell’art. 1 l. n. 53/1994, appare possibile affermare che il legislatore considera, almeno dal 1 gennaio 2012, la notificazione a mezzo di posta elettronica certificata di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale, come un mezzo ordinario di notificazione, che, in quanto tale, non necessita di particolari autorizzazioni da parte del giudice.” né – prosegue il Consiglio di Stato – l’immediata operatività di tale mezzo di notificazione nell’ambito del processo amministrativo può essere negata né ostacolata dal disposto di cui all’art. 16-quater d.l. 18 ottobre 2012 n. 179.

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

 

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