FAQ • Lavoro e HR

Come si contano i 24 mesi di durata massima?

Come si devono conteggiare i periodi di lavoro a termine non coincidenti con uno o più mesi?

Premesso che i mesi “interi” si contano come un’unità di mese a prescindere dalla loro effettiva durata (es. per un contratto iniziato il 1° e terminato il 31 gennaio, oppure iniziato il 1° febbraio e concluso il 28 o 29 febbraio, si conta sempre 1 mese), il Ministero (circolare 2 maggio 2008, n. 13) ha fornito le indicazioni per conteggiare i periodi di lavoro a termine non coincidenti con uno o più mesi. In tal caso, infatti, considerato che la durata media dei mesi nell’anno è pari a 30 giorni, 30 giorni possono considerarsi l’equivalente di un mese. Per esempio, considerando due contratti a termine, di cui:

  • il primo durato dal 1° gennaio al 20 febbraio;
  • il secondo durato dal 1° maggio al 20 giugno;

si avrà un totale di periodi lavorati pari a 3 mesi (gennaio, maggio più 30 giorni equivalenti a 1 mese) e 10 giorni (residuo di giorni lavorati oltre i 30).

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