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In consultazione pubblica le regole tecniche in ambito eProcurement

Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n.50 ( G.U. n.91 del 19 aprile 2016), è stato stabilito che le stazioni appaltanti debbano ricorrere a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici di acquisto e di negoziazione, e sono state impartite precise disposizioni con riguardo alla digitalizzazione dei contratti pubblici, oltre che individuate le azioni necessarie a regolamentare e standardizzare i processi e le procedure in ambito eProcurement.
In particolare, l’art.58 decimo comma del suddetto Decreto, prevede che “L’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) emana, entro il 31 luglio 2016, regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisito e di negoziazione”, ed a tal
fine l’AGID ha avviato la consultazione pubblica delle “Regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra sistemi telematici di acquisto e di negoziazione, reperibili  sul sito istituzionale di AGID ( www.agid.gov.it ).
Nelle bozze di regole tecniche, vengono definite le varie fasi del processo di eProcurement che si dovranno svolgere tramite apposite piattaforme telematiche, ed in particolare:

  • Raccolta dei fabbisogni e programmazione;
  • Pubblicazione, intesa come l’attività di pubblicazione del bando di gara e degli avvisi;
  • Gara, a sua volta suddivisa in partecipazione ed invio dell’offerta, costituzione della commissione, valutazione delle offerte, e comunicazione di gara;
  • Stipula, intesa come l’attività di stipula dell’accordo quadro, oppure della convenzione oppure del contratto;
  • Esecuzione del contratto, inteso come emissione dell’ordine elettronico e del documento di trasporto elettronico; 
  • Fattura elettronica; 
  • Pagamento.

Va aggiunto infine che le attività delle diverse fasi sono già state oggetto di normazione in ambito CEN BII (Comitato Europeo di Standardizzazione) e CEN TC 440 (comitato del CEN dedito alla definizione degli standard dell’eProcurement nella PA), al fine appunto di armonizzare i processi di eProcurement nell’ambito delle PA dei diversi Stati Membri, ed un ruolo di certo importante sarà assunto da PEPPOL (Pan-European Public Procurement OnLine).
Link:  www.agid.gov.it
A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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