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Incentivo ad hoc per il Sud e le cooperative sociali

Incentivo ad hoc per il Sud e le cooperative sociali

16/01/2018
Gestione delle paghe

Tra le norme “sparse” (o meglio “nascoste”) qua e là nella legge n. 205/2017), merita di essere citata quella contenuta nel comma 109: essa dispone che alle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, con riferimento alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, decorrenti dal 1° gennaio 2018 e con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2018, di persone a cui sia stata riconosciuta protezione internazionale dal 1° gennaio 2016, è erogato per un periodo massimo di 36 mesi un contributo, entro il limite di spesa di 500.000 euro annui per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a riduzione o sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale dovute per tali lavoratori. Con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’interno, da emanare entro 60 giorni, sono stabiliti i criteri di assegnazione dei contributi di cui appena sopra.

 

Di grande interesse anche quanto previsto dal comma 893, il quale dispone che i programmi operativi nazionali (e complementari) possono prevedere per l’anno 2018, nell’ambito degli obiettivi specifici previsti dalla relativa programmazione e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, misure per favorire nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti:

a) che non abbiano compiuto i 35 anni di età; ovvero

b) di almeno 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Per essi, l’esonero contributivo di cui al comma 100 (50%) è elevato fino al 100%, nel limite massimo di importo su base annua pari a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ossia è pari a 8.060 euro. Tale esonero contributivo è riconosciuto in deroga a quanto previsto dal comma 114, secondo periodo, e quindi è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi.

 

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore

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