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Tempi più lunghi per impugnare il contratto a termine

Tempi più lunghi per impugnare il contratto a termine

25/07/2018
Gestione delle paghe

Una delle modifiche che il “decreto dignità” ha apportato alla disciplina contenuta nel decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, riguarda i termini di impugnazione – ovviamente da parte dell’ex dipendente – del contratto a tempo determinato.

 

La norma previgente, ossia l’articolo 28, co. 1, del D.Lgs. n. 81/2015, disponeva che l’impugnazione del contratto a tempo determinato doveva avvenire con le modalità previste dall’articolo 6, co. 1, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (ossia, con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale), entro 120 giorni dalla cessazione del singolo contratto.

 

La novità consiste nel fatto che il termine decadenziale di 120 giorni è stato ora elevato a 180 (di calendario), allungando quindi i tempi concessi al lavoratore per far valere uno dei vizi “tipici” del contratto a termine: superamento dei 24 mesi; mancata indicazione delle ragioni (ove necessarie); mancata stipulazione in forma scritta e così via.

 

Poiché la stessa norma dispone che si applica anche quanto previsto dal co. 2 del già citato articolo 6 della legge n. 604/1966, vale la pena di precisare quanto segue:

a) l’impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo (di pari misura) termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato;

b) qualora la conciliazione o l’arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice va depositato a pena di decadenza entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.

 

In definitiva, prima che il giudice esamini la questione possono passare anche più di 420 giorni, ossia più di 14 mesi.

 

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore

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