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Dal Programmatic al Predictive Marketing

Dal Programmatic al Predictive Marketing

11/12/2017
Idee digitali

Nuove sfide e soluzioni

 

Il digitale sempre più pervasivo e la grande quantità di dati a disposizione giocano sempre di più un ruolo fondamentale per le strategie di marketing e comunicazione.

 

Programmatic Advertising

Fino ad ora, un ruolo determinante in tal senso è stato svolto dal Programmatic Advertising, ossia pubblicità computerizzata fondata sulla compravendita di spazi pubblicitari on line attraverso piattaforme software capaci di automatizzare e ottimizzare il processo.

Fin dal momento della sua nascita, nel 2009, il Programmatic Advertising si è affermato come una vera e propria rivoluzione nel marketing online perché ha permesso di identificare precisi segmenti di target attraverso campagne su larga scala in tempo reale.

Nel frattempo, come sappiamo, i canali di comunicazione sono aumentati e il pubblico che li frequenta è sempre più frammentato. I consumatori acquistano in più luoghi contemporaneamente e si aspettano, nella maggior parte dei casi, di venire anticipati dalle aziende nelle loro scelte e bisogni.

 

Predictive Marketing

È qui che entra in gioco il Predictive Marketing, la cui forza in assoluto consiste nel predire con accuratezza il comportamento esatto del target.

Si tratta in pratica di una tecnica di marketing che prevede l’utilizzo dell’analisi dei dati tramite modelli di apprendimento automatici e statistici, per determinare quali strategie e azioni avranno la più elevata probabilità di successo.

I dati possono provenire da più fonti e possono essere di carattere demografico oppure basati sul comportamento (es. acquisti, interessi, compilazione di moduli…). L’obiettivo è elaborare in modo continuato le informazioni sui propri clienti per consentire alle aziende di prevedere quali lead e/o account saranno più propensi alla conversione, e scoprire e raggiungere sempre nuovi utenti che adottano comportamenti simili online.

Già da tempo i grandi colossi come Amazon, Facebook e Netflix usano sofisticati algoritmi per ingaggiare nuovi clienti, incrementare le vendite e ottimizzare sempre di più le strategie di advertising.

Tre sono stati i fattori principali che hanno portato al boom del marketing predittivo:

  1. l’enorme quantità di dati a cui i marketer possono accedere da tutte le fonti disponibili;
  2. l’accesso a questi dati in tempo reale;
  3. l’introduzione del cloud computing che fornisce le tecnologie dei Big Data.

 

Il Predictive Marketing si rivolge alle persone

L’integrazione dell’intelligenza artificiale e di strumenti sempre più accurati e sofisticati garantisce quindi di raggiungere le persone giuste nel momento migliore e in un ambiente sicuro. La differenza sostanziale rispetto al passato è proprio data dal tempo reale, dai momenti migliori, dall’avere a disposizione dei dati proprietari da cui partire per raggiungere potenziali clienti, e soprattutto dal rivolgersi alle singole persone nel momento esatto in cui sono pronte a compiere un’azione al di là dei dispositivi.

 

Perché usare il Predictive Marketing

Come si può vedere, i vantaggi sono molteplici a partire da una visione realmente approfondita dei propri clienti e dei loro comportamenti. Nello specifico, i marketer possono sfruttare la tecnologia predittiva per:

  • aumentare il ROI, dal momento che i consumatori sono più propensi a rispondere a messaggi e contenuti personalizzati;
  • fidelizzare i clienti perché vengono trattati come persone e non segmenti;
  • influenzare in modo positivo l’esperienza lungo tutto il percorso di acquisto;
  • generare esperienze multicanale che combinano le diverse dimensioni del digitale (dal sito al dispositivo mobile passando per le e-mail);
  • ottimizzare del budget a disposizione.

 

Sicuramente tutte le imprese che utilizzeranno il Predictive Marketing avranno dei riscontri di gran lunga più positivi rispetto a quelle che non lo sceglieranno, riuscendo a rispondere al meglio ai propri clienti.

Resta la sfida sulla tecnologia dove c’è ancora molto da fare, macchine e computer dovranno continuare a migliorarsi per poter anticipare tutti gli scenari possibili.

  

 

 

 

 

 

 

 

Idee digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

 

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