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I gruppi di LinkedIn. Un’ opportunità per aziende e professionisti

I gruppi di LinkedIn. Un’ opportunità per aziende e professionisti

12/09/2015
Idee digitali

Quali sono i vantaggi e le opportunità che presentano i gruppi di LinkedIn? Perché farne parte? Scopriamo insieme uno degli strumenti più utili di LinkedIn. 

 

Oltre alla pagina aziendale e alla pagina vetrina, i Gruppi rappresentano un altro strumento molto utile per rafforzare la propria presenza su LinkedIn, in particolare per i professionisti e, attraverso questi ultimi, per la propria azienda.

I gruppi, infatti, sono composti da persone che interagiscono e si confrontano e, come si legge anche nella guida di LinkedIn, offrono uno spazio ai professionisti dello stesso settore o con interessi simili in cui condividere contenuti, trovare risposte, pubblicare e visualizzare offerte di lavoro, stabilire contatti aziendali e confermarsi come esperti del settore.

Ecco i principali vantaggi che presentano:

  • aiutano ad espandere la rete attraverso il collegamento diretto con altri professionisti, favorendo quindi la crescita di relazioni e prospettando nuove collaborazioni;
  • sono utili per approfondire, confrontarsi e tenersi aggiornati su argomenti e discussioni che interessano;
  • permettono di rafforzare la propria reputazione, perché il gruppo è lo spazio in cui possono essere dimostrate le proprie conoscenze e abilità, oltre che essere riconosciute.

 

Dove si trovano i gruppi? 

Per cercare un gruppo si può selezionare la voce “Gruppi” nella casella di ricerca in alto e inserire le parole chiave giuste. 

Queste ultime possono corrispondere al settore professionale a cui si appartiene, all’argomento che si intende approfondire oppure possono avere un carattere geografico, qualora si stia ricercando in base alla località. Le due opzioni non si escludono ma possono completarsi per agevolare la ricerca.  

I gruppi possono essere ricercati anche nella sezione “Interessi” dove, cliccando su “Gruppi”, si aprirà uno spazio in cui vengono mostrati i gruppi a cui si è iscritti, in caso contrario vengono consigliati quelli che potrebbero interessare. 

Una volta trovato il gruppo, è possibile che gli amministratori possano esaminare la richiesta di iscrizione o richiedere delle informazioni aggiuntive per accertarsi che siano soddisfatti i criteri di adesione. L’approvazione spetta esclusivamente all’amministratore del gruppo.

Bisogna ricordare che 50 è il numero massimo di gruppi a cui si può essere iscritti. 

 

Come creare un gruppo

Sempre nella sezione dedicata ai Gruppi, in alto a destra, invece, si presenta ben visibile la voce “Crea un gruppo”, per dar vita al proprio gruppo.

Per farlo bisognerà scegliere un nome e un logo, indicare la tipologia, fornire una descrizione, definire i criteri di selezione e decidere se sarà un gruppo aperto oppure per soli membri. In quest’ultimo caso, potranno essere condivisi solo su LinkedIn, mentre nel primo anche su Facebook e Twitter. 

 

Come funzionano i gruppi

Un gruppo può ospitare fino a un massimo di ventimila utenti, ma può avere un solo proprietario e fino a 10 amministratori.

Da questo punto di vista, LinkedIn prevede una serie di limiti che possono essere approfonditi a questo link, sulla pagina dedicata.

All’interno del gruppo tutti i contenuti sono organizzati in sezioni riguardanti:

  • le discussioni avviate;
  • le offerte di lavoro e le promozioni di prodotti;
  • i membri e i top contributors del gruppo;
  • l’area “about” e quella dedicata alla ricerca.

Attraverso quest’ultima voce è possibile navigare nel gruppo, ricercando argomenti e questioni di interesse. 

Dopo essersi ‘ambientati’ e aver esplorato il gruppo, prestando attenzione anche a quelle che sono le statistiche e le netiquette, regole di comportamento condivise dai membri, si può decidere di avviare una discussione. Lo si può fare inserendo il proprio argomento o una domanda nella casella predisposta.

In genere, è consigliabile intraprendere questa azione dopo aver monitorato bene il gruppo, dopo aver compreso le dinamiche attive e il suo funzionamento, e aver conosciuto i membri che partecipano, individuando quelli più influenti, ad esempio. A quel punto, si può prendere parte attivamente alle discussioni e dimostrare sia la propria disponibilità al confronto e all’ascolto, sia le proprie conoscenze e competenze nel rispondere ai commenti, nello scambiare idee, like e condivisioni, nel pubblicare nuove discussioni.

Se il gruppo è quello giusto, nel tempo si vedrà crescere la propria reputazione tra i membri e, al tempo stesso, si farà parte di un network in cui il confronto aiuta ad affrontare e risolvere tematiche e a sviluppare nuove possibilità di business

Qualora si decidesse poi di fondare un gruppo, questo permetterà di sviluppare o rafforzare le proprie capacità gestionali e di leadership, configurandosi il gruppo come un canale utile per mostrare a tutti la propria professionalità. 

 

Conclusioni 

Come abbiamo visto, i gruppi rappresentano e offrono al tempo stesso una strategia valida per penetrare in profondità all’interno del social e rafforzare la propria presenza.

Sono numerosi i vantaggi che presentano, soprattutto se si intende intercettare i propri clienti oppure se si è alla ricerca di nuovi. Grazie a questo strumento sarà possibile individuare il target, capire dove interagisce, quali sono i suoi principali interessi e quali le esigenze, ed entrare in diretto contatto.

 

 

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Idee Digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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