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Immagini sui social media

Immagini sui social media

06/07/2017
Idee digitali

Quali sono le regole da seguire per un corretto utilizzo.

 

Molti social media manager alle prime armi non si pongono il minimo problema nel recuperare da Google le immagini che vanno ad adattare per i propri contenuti social. Vanno sul motore di ricerca, cercano la foto più bella disponibile nell’immenso archivio messo a disposizione dalla rete, aggiungono qualche elemento e magari il logo dell’azienda che devono promuovere e la postano sui canali perfettamente in pace con la coscienza.

Peccato che questo sia molto pericoloso. Anche se abbiamo uno schermo davanti – soprattutto se abbiamo uno schermo davanti – non dobbiamo dimenticarci dell’esistenza del diritto d’autore.

Il diritto d’autore ha lo scopo di tutelare i frutti dell’attività intellettuale attraverso il riconoscimento all’autore originario dell’opera di una serie di diritti di carattere sia morale che patrimoniale. Anche se potrebbe sembrare una scocciatura all’ingrato social media manager, il diritto d’autore difende il fotografo, il designer o il creativo da chi vuole usare a fini commerciali le loro opere, e magari non si preoccupa nemmeno di comunicarglielo.

È vero: a volte non si hanno le risorse o il tempo per creare un contenuto visivo originale, anche se è la scelta consigliata per rendere un piano editoriale davvero unico.

Ma prima di incappare nell’illegalità, è bene quantomeno conoscere le regole che dispongono un utilizzo corretto delle immagini sui social media. Inoltre, ci sono molti strumenti che ci possono venire in soccorso quando il piano editoriale ha bisogno di un visual e il social media manager non può improvvisarsi illustratore!

 

Conoscere le regole dei social media

Ogni social network ha una sua policy riguardo l’utilizzo di immagini e foto sulla propria piattaforma. Sono scritte, solitamente, nel lunghissimo documento, spesso ignorato, che dobbiamo sottoscrivere al primo login.

Vediamo come comportarci per le principali piattaforme.

Facebook. Un social media manager ingenuo potrebbe pensare che le foto trovate sul profilo  di qualcuno, magari con la privacy impostata su Pubblica, siano tranquillamente prelevabili. Sbagliato: la libertà di utilizzo dei contenuti degli utenti non riguarda i contenuti coperti da proprietà intellettuale, cioè foto e video. La pubblicazione di una fotografia su di un profilo social non implica, pertanto, la cessione integrale dei diritti sulla fotografia.

Instagram. Condividere sì, ma nel rispetto delle regole. Anche Instagram permette la condivisione di immagini tra i propri followers, ma questo fenomeno può generare problematiche a livello giuridico, dalla semplice violazione del diritto d’autore al mancato rispetto della privacy. In Italia non ci sono ancora cause a riguardo portate in tribunale, ma da come si sta muovendo la legislazione estera, possiamo affermare che, come nel caso di Facebook, la legge tenderà a proteggere la proprietà intellettuale delle opere, anche se queste sono state postate su Instagram. Dunque è bene non approfittarne con leggerezza!

Pinterest. Il social network delle collezioni fotografiche è autorizzato a usare, visualizzare, riprodurre, re-pinnare, modificare e distribuire la vostra foto, se voi l’avete pinnata (cioè se l’avete caricata sul vostro board di Pinterest).

 

Alcuni strumenti per ottenere delle immagini

Il primo trucco è veramente sbalorditivo: chiedere. Niente vieta al social media manager di palesare il proprio apprezzamento per una foto direttamente al suo autore, chiedendogli se può utilizzarla per il piano editoriale digitale – e, nel caso, in quali termini.

Altrimenti, è possibile ricorrere ad alcune librerie online di immagini libere dal diritto d’autore. Ce ne sono tantissime: Pixabay, Pexels, Freepik sono alcune tra le più conosciute. Questi siti permettono di scaricare immagini gratuitamente e specificano, per ogni foto, quali regole utilizzare per non violare il diritto d’autore – di solito basta segnalare il nome al momento della pubblicazione o non rimuovere il watermark del fotografo.

Infine, nelle impostazioni di Google Immagini è possibile filtrare le foto in base al diritto di utilizzo: basta cliccare su Strumenti e poi scegliere la tipologia che ci interessa. Quelle “contrassegnate per essere riutilizzate con modifiche” spesso non hanno una qualità altissima, ma possiamo scaricarle liberamente e capire se ci possono essere utili.

 

 

 

Idee digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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