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La pianificazione dell’attività social all’interno di un PED

La pianificazione dell’attività social all’interno di un PED

21/04/2015
Idee digitali

Come gestire e programmare l’attività su più social network in modo semplice ed efficace, attraverso l’utilizzo di un calendario e di alcuni tools utili.

 

Nell’articolo introduttivo sul PED – Piano Editoriale Digitale, abbiamo sottolineato che la pianificazione è il passo immediatamente successivo all’individuazione dei contenuti.

Questa attività si riassume nella creazione di un calendario grazie al quale possiamo organizzare la pubblicazione sui vari social network. È uno strumento utile per programmare il numero dei post e per scegliere gli orari e i giorni del mese in cui pubblicarli.

Ecco quali sono nel dettaglio i vantaggi della programmazione gestita su vari social network:

  • realizzare una pubblicazione costante e non irregolare;
  • valorizzare i propri contenuti;
  • organizzare con anticipo l’attività, senza lasciare nulla al caso;
  • ottimizzare il tempo a disposizione e non disperdere così le energie;
  • controllare risposte e reazioni e rimodellare la pianificazione in funzione di questo.

 

Tra i vari social, Facebook permette ad esempio di programmare i post da remoto, direttamente sulla sua piattaforma. Dopo aver caricato il post, infatti, la voce “Pubblica”, che compare in basso a destra, presenta le opzioni “Programma” e “Retrodata”, attraverso le quali scegliere la data e l’ora in cui pubblicare.

Su Facebook occorre solo essere attenti a non eccedere con il numero di post, perché potrebbe causare fastidio ma anche incidere sul reach, il numero di utenti che vedono il post una volta pubblicato.

Fino ad oggi le aziende e i brand si sono avvalsi molto dell’Organic Reach (gratuito), che è sempre più in diminuzione a causa delle modifiche apportate da Facebook all’algoritmo che regola la visibilità dei post nei News Feed dei fan, selezionando gli elementi da mostrare.

Ciò spinge brand e aziende ad incrementare il numero di post a pagamento ma, dato che non è possibile sponsorizzare ogni singolo contenuto, è necessario avere un PED che aiuti a definire bene i propri obiettivi e ottimizzare eventuali investimenti, organizzare meglio (ridimensionare) il volume di pubblicazione attraverso la scelta dei contenuti da veicolare e analizzare l’andamento dei post per avere la maggior diffusione possibile.

Anche Twitter favorisce la programmazione tramite TweetDeck, un servizio gratuito che permette di seguire tutto quello che succede nel proprio account. L’interfaccia è un’unica bacheca sui cui vedere contemporaneamente la home, le notifiche, i messaggi e le attività dei followers, con la possibilità di aggiungere eventualmente nuove colonne (es. preferiti, liste…). Per programmare, basta scrivere il tweet cliccando sulla prima icona in alto a sinistra e, una volta completata l’operazione, si clicca sulla voce “Schedule Tweet” per scegliere le coordinate temporali.

Ora con Tweetdeck è anche possibile effettuare la gestione multipla. Cliccando sulla voce “Account” in basso a sinistra si possono aggiungere i propri account Twitter gestiti.

Un tool molto utile e usato per gestire la programmazione su più social contemporaneamente è Hootsuite, un’applicazione online che non occorre scaricare e che si presenta come una Social Media Management Dashboard, un’unica piattaforma che permette di:

  • accogliere più social network e nello specifico: Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus;
  • condividere lo stesso post (completo di foto, link…) con un solo click su tutti i canali aggiunti;
  • programmare i post per i vari canali;
  • modificare i contenuti programmati tramite la funzione “Publisher”;
  • mandare e rispondere ai messaggi privati;
  • controllare l’andamento sui vari social attraverso le statistiche e i rapporti scaricabili.

Questi sono in linea di massima alcuni dei numerosi vantaggi che presenta Hootsuite, disponibile in versione gratuita con la possibilità di aggiungere e gestire fino a 5 profili; in versione PRO a pagamento e con la possibilità di gestire fino a 50 profili; in versione aziendale (Enterprise), sempre a pagamento, molto efficace quest’ultima anche per le statistiche e utile per gestire oltre 50 account.

In aggiunta c’è anche Hootlet, un’app per il motore di ricerca Chrome attraverso la quale condividere in modo immediato e tramite Hootsuite i contenuti in cui ci si imbatte sul web.

 

 

CONCLUSIONI

I tool trattati sono alcuni esempi che rendono l’attività di pianificazione semplice ed efficace. Al tempo stesso, bisogna ricordare che questa attività non è mai definitiva. Nel corso del tempo, come abbiamo già visto in precedenza, è consigliabile intervenire sul calendario per poter apportare delle modifiche e cambiare l’andamento della pubblicazione in base a quelle che sono le risposte degli utenti.

Alcune fonti, come Buffer e il blog di SumAll ci mostrano quanto e quando pubblicare i propri aggiornamenti, offrendo suggerimenti preziosi. Date un’occhiate qui e qui.

Al di là di questi consigli, ricordiamo sempre che il piano editoriale va monitorato per capire se la strategia adottata è giusta oppure se è utile rivedere orari, giorni e contenuti in funzione dei risultati ottenuti da analisi e statistiche che mostrano il gradimento da parte degli utenti. Facebook, ad esempio, mette i rapporti sull’andamento sempre a disposizione. Cliccando sulla voce “Insight”, nella parte in alto a sinistra della propria pagina, è possibile accedere a tutti i dati che analizzano i mi piace, la copertura, le visite e molto altro.

Inoltre, mai dimenticare di lasciare sempre uno spazio all’interno del proprio piano editoriale sia per seguire e rispondere ai propri utenti, sia per il Real Time Marketing, ossia tutti i post riferiti ad eventi dell’attualità che non possono essere programmati.

 

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Idee Digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione. A cura di Eggers 2.0.

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