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LinkedIn verso un’unica piattaforma pubblicitaria

LinkedIn verso un’unica piattaforma pubblicitaria

05/04/2016
Idee digitali

Dal Lead Accelerator all’Account Targeting, le nuove soluzioni pubblicitarie di LinkedIn.

 

Oggi LinkedIn è sicuramente il migliore canale social per trovare delle reali opportunità commerciali e di business, proprio perché su questa piattaforma vivono i decision maker (influencer, imprenditori, ecc…).

È anche il social che aiuta in maniera significativa a generare lead, ossia iscrizioni o generazione di contatti che siano potenziali clienti. Questo avviene se lo si usa nel modo giusto e se si portano avanti delle campagne mirate di marketing. Negli articoli precedenti abbiamo visto che curare il proprio profilo e la propria pagina aziendale, alimentare e coinvolgere il network, monitorare la propria attività, utilizzare i gruppi, è fondamentale.

Se in parallelo viene portata avanti una strategia di web marketing, i risultati tendono sicuramente ad aumentare. LinkedIn offre infatti al proprio business la possibilità di realizzare delle campagne pubblicitarie B2B ben profilate. Se l’obiettivo è, ad esempio, generare lead, un ottimo modo per utilizzare gli annunci di LinkedIn è quello di promuovere delle pagine di destinazione che offrano contenuti gratuiti.

 

LinkedIn ADS

Entrando nello specifico, su LinkedIn è possibile scegliere tra due opzioni pubblicitarie: Annunci oppure Aggiornamenti sponsorizzati.

L’annuncio rappresenta la modalità classica di promozione e può essere completo di titolo, testo e immagine. Potrà avere come destinazione una pagina di LinkedIn ma anche un sito web esterno, e potrà comparire sulla barra destra, nella pagina degli aggiornamenti e in alto, come riga di testo.

Per quanto riguarda invece gli aggiornamenti, è possibile scegliere se promuovere un contenuto già presente sulla pagina oppure se produrne uno per l’occasione.

Entrambe le opzioni prevedono la definizione del budget e la targettizzazione (geografica e demografica, per aziende, titolo professionale, scuole e studi, abilità, gruppi).

Suo fronte dei costi, LinkedIn ADS funziona per: 

  • PPC – Pay per Clic, ossia costo per clic già predefinito;
  • CPM – Pay per Impressions: ossia costo per 1000 visualizzazioni.

Rispetto a Facebook e Google AdWords, le modalità previste sono sicuramente più costose a causa della presenza di offerte minime predefinite di 2 dollari (sia CPC che CPM), mentre il budget minimo giornaliero richiesto per gli annunci è di 10 dollari. 

Inoltre, su LinkedIn non è possibile tracciare in modo diretto la conversione e non può ancora essere effettuato il retargeting, ossia la profilazione in base alle azioni storiche dei propri clienti. Nonostante questi limiti, però, il vantaggio principale di LinkedIn è dato dal prezioso patrimonio di dati sui profili professionali e, come abbiamo anticipato, la sua capacità di generare contatti qualificati (lead) nel contesto B2B.

 

Piattaforma pubblicitaria unica

Intanto, nel quartier generale di LinkedIn sta prendendo piede l’intenzione di evolvere il portafoglio di prodotti Marketing Solutions per andare verso la creazione di una piattaforma pubblicitaria unica: Campaign Manager, dove è possibile gestire tutte le proprie inserzioni. Questa piattaforma prenderà il meglio di Lead Accelerator e metterà a disposizione reporting e API centralizzati. 

A questo link, tutti i dettagli per approfondire il Lead Accelerator.

 

Account Targeting 

Altro pezzo che va a completare questa nuova strategia è la recente possibilità di pianificare campagne per specifiche società. È l’Account Targeting, lanciato lo scorso mese di marzo, per offrire agli inserzionisti l’opportunità di targettizzare le proprie campagne in base alle società, fino a 30mila alla volta.

Lindsey Edwards, Senior Product Manager di LinkedIn, ha spiegato così la novità: “I clienti ci sottopongono una lista (o più liste) di account che vogliono raggiungere tramite LinkedIn, utilizzando uno o più formati pubblicitari. La nostra piattaforma poi incrocia questa lista con oltre 8 milioni di pagine aziendali e crea un segmento di target.” 

Agli inserzionisti verrà data inoltre la possibilità di perfezionare le informazioni aggiuntive del profilo, come il ruolo ricoperto nell’azienda oppure il grado di anzianità, in modo che la campagna sia sempre più profilata.

 

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Idee Digitali è la nuova rubrica del portale Sistemiamo l’Italia, pensata con l’obiettivo di offrire agli studi professionali e alle PMI consigli utili su come utilizzare i social network e sfruttare le possibilità offerte dal web per migliorare la comunicazione digitale, apportando vantaggi alla propria professione.

A cura di Eggers 2.0.

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