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Portale delle vendite giudiziarie – accertamento piene funzionalità

Portale delle vendite giudiziarie – accertamento piene funzionalità

29/01/2018
Digitalizzazione

Con notizia dello scorso 22 gennaio 2018 – consultabile integralmente a questo link – il Ministero della Giustizia ha dato atto dell’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.7 del 10 gennaio 2018) del decreto ministeriale 5 dicembre 2017, che accerta la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche.

Il decreto de quo, infatti, sottolinea all’art. 1 che “E’ accertata la piena funzionalità dei servizi del Portale delle vendite pubbliche, in conformità all’art. 4, comma 3-bis, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016 n. 119, concernente «Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione»”

Con provvedimento del 20 gennaio 2018 è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.16 del 20 gennaio 2018) l’avviso – reperibile a questo link – di adozione delle specifiche tecniche relative a detto portale.

In tale avviso si legge: “Si comunica che sul Portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia (http://pst.giustizia.it) e sul Portale delle vendite pubbliche del Ministero della giustizia (https://pvp.giustizia.it) è stato pubblicato il provvedimento del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di adozione delle specifiche tecniche relative alle modalità di pubblicazione sul Portale delle vendite pubbliche ai sensi dell’art. 161-quater delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile”.

Il portale in oggetto, raggiungibile all’indirizzo internet https://pvp.giustizia.it, è stato creato in virtù delle novità introdotte dal Decreto Legge 27 giugno 2015, n. 83 che, fra l’altro, ha inserito nel corpus delle disposizioni attuative al codice di procedura civile l’art. 161-quater.

Detto articolo si occupa di regolare le modalità di pubblicazione degli avvisi di vendita delle aste immobiliari stabilendo che “La pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche è effettuata a cura del professionista delegato per le operazioni di vendita o del commissionario o, in mancanza, del creditore pignorante o del creditore intervenuto munito di titolo esecutivo ed in conformità alle specifiche tecniche, che possono determinare anche i dati e i documenti da inserire. Le specifiche tecniche sono stabilite dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia ….. e quindi rimandando ad un successivo provvedimento della DGSIA per la regolamentazione delle modalità operative finalizzate alla pubblicazione sul portale.

Come detto le specifiche tecniche sopra richiamate sono oggi state adottate con specifico avviso – pubblicato in Gazzetta Ufficiale – dello scorso 20 gennaio 2018. Tale provvedimento tecnico è integralmente reperibile a questo link e comprende, oltre alla normativa di carattere informatico, anche una serie di informazioni essenziali per la piena fruibilità del portale, fra cui:

  • le modalità di iscrizione al servizio di ricezione dei nuovi avvisi di vendita;
  • la richiesta di prenotazione delle visite all’immobile;
  • la modalità di identificazione degli utenti interni ed esterni al Dominio Giustizia nonché le relative autorizzazione per l’accesso e consultazione dei dati presenti sul portale;
  • le modalità operative per l’inserimento dei dati relativi all’avviso e, quindi, il numero di procedura, i soggetti coinvolti nella stessa, il lotto, la tipologia di beni (ivi compresa la classe, i dati geografici, i dati catastali… etc.) nonché gli allegati;
  • l’indicazione dei dati minimi da pubblicare per ogni singolo avviso di vendita;
  • le modalità di pagamento telematico del contributo per la pubblicazione dell’avviso;
  • le specifiche relative alla conservazione dei dati contenuti sul portale.

Il medesimo art. 161-quater, poi, stabilisce ulteriormente che ”Il portale delle vendite pubbliche deve inviare all’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata, ad ogni interessato che ne ha fatto richiesta e si è registrato mediante un’apposita procedura disciplinata dalle specifiche tecniche di cui al primo comma, un avviso contenente le informazioni relative alle vendite di cui è stata effettuata la pubblicità”, con ciò introducendo, quindi, un’importante innovazione in termini di comunicazione nei confronti dell’utente che potrà – come riportato nelle specifiche tecniche sopra richiamate al paragrafo 1.4.1. – “ricevere informazioni sugli avvisi di vendita pubblicati sul Portale…” tramite iscrizione “… al servizio messo a disposizione sul Portale al link “Iscrizione Newsletter”. La modalità di ricezione delle informazioni avviene mediante posta elettronica oppure posta elettronica certificata.”

Le innovazioni portate dal Decreto Legge 83/2015, che con i provvedimenti richiamati in questo articolo trovano piena attuazione, si auspica possano semplificare, da un lato la procedura di pubblicazione e pagamento della pubblicità immobiliare per tutti i professionisti che si occupano di vendite giudiziarie e di procedimenti esecutivi immobiliari, dall’altro la ricerca, la consultazione e la partecipazione dell’utenza finale – e quindi dei possibili acquirenti – alle aste giudiziarie immobiliari, con un miglioramento della qualità delle procedure in termini di tempistica e, soprattutto, di proficuità.

Ad oggi, come appare logico, è ancora presto per poter vagliare gli effettivi benefici che la messa in opera di detto portale possa effettivamente apportare al mondo delle esecuzioni immobiliari, ma la speranza è che comunque – visti gli sforzi in termini economici e di impegno lavorativo profusi dal Ministero della Giustizia – tale innovazione possa realmente condurre ad una vera e propria automatizzazione e semplificazione delle procedure operative poste in essere dai professionisti per le aste immobiliari.

 

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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