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3 mesi di proroga per decidere se aderire al regime premiale

3 mesi di proroga per decidere se aderire al regime premiale

06/12/2016
Digitalizzazione

Con la pubblicazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1 dicembre 2016, è stata prorogata al 31 marzo 2017 il termine entro cui è possibile aderire al regime premiale di cui all’art.1 terzo comma del decreto legislativo 5 agosto 2015 n.127.

Le imprese ed i professionisti hanno quindi 3 mesi in più per decidere se optare oppure non optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (oltre che degli eventuali corrispettivi), effettuata anche mediante il Sistema di interscambio già in uso per trasmettere le fatture elettroniche in formato XML alla PA.

L’opzione ha effetto per almeno 5 anni ed i benefici conseguibili dal regime premiale li possiamo riassumere nei seguenti punti:

  • I rimborsi IVA di cui all’art.30 del DPR 633/72 saranno eseguiti in via prioritaria entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti di cui all’articolo 30, secondo comma, lettere a), b), c), d) ed e);

 

  • Il termini di decadenza di cui all’art.57 primo comma del DPR 633/72 (IVA) ed art. 43 primo comma del DPR 600/73 (imposte sui redditi) sono ridotti di 2 anni se viene garantita la tracciabilità dei pagamenti effettuati e ricevuti, e quindi i pagamenti dovranno essere eseguiti secondo le seguenti modalità:

– bonifico bancario o postale

– carta di debito o carta di credito

– assegno bancario, circolare o postale recante clausola di non trasferibilità

– pagamenti in contanti, purchè non superiori ad € 30,00

 

  • Programma di assistenza per gli esercenti arti e professioni e per le imprese in contabilità semplificata, il che significa che:

– vi sarà la messa a disposizione, in via telematica, degli elementi per le liquidazioni periodiche e per la dichiarazione annuale IVA ;

– viene meno l’obbligo di registrazione di cui agli art.23 e 25 del DPR 633/72;

– vengono meno l’obbligo di apposizione del visto di conformità o la sottoscrizione alternativa e la garanzia prevista dall’art. 38-bis del  DPR 633/72

 

Link:  www.agenziaentrate.gov.it

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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