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6.000 le partite IVA che hanno optato per il regime premiale

6.000 le partite IVA che hanno optato per il regime premiale

18/04/2017
Digitalizzazione

Secondo fonti dell’Agenzia delle Entrate, le imprese ed i professionisti che al 31 marzo 2017 avrebbero optato per il regime premiale di cui al decreto legislativo 5 agosto 2015 n.127, risulterebbero circa 6.000, cioè poco più dello 0,1% delle partite IVA.

I dati non sono entusiasmanti, e forse una delle principali ragioni è da ricercarsi nella difficoltà da parte dei contribuenti a comprendere i benefici, oltre al fatto che indubbiamente alcuni incentivi potrebbero essere rivisti, come per esempio innalzare a € 3.000 (limite nell’uso di denaro contante) l’attuale importo di 30 € al fine di accedere alla riduzione di 2 anni nei termini di decadenza, oppure prevedere l’esonero della tenuta dei registri iva acquisti e vendite anche per le imprese in regime di contabilità ordinaria purchè inseriscano nei metadati contenuti nell’indice del pacchetto di archiviazione (SInCRO) l’imponibile, l’imposta e l’aliquota, cioè quelle informazioni ad oggi mancanti ma richiesti dagli articoli 23 e 25 del DPR 633/72.

Un discreto successo sembra invece avere ottenuto il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate di formazione, trasmissione conservazione digitale delle fatture elettroniche, fruibile nell’area “Fatture e corrispettivi” del sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, dato che ad oggi è stato impiegato da ben 47.000 contribuenti per trasmettere oltre 125.000 fatture elettroniche.

Non male infine anche il servizio gratuito delle Camere di Commercio ed Infocamere, dato che al 3 aprile 2017 i dati ufficiale indicano che il servizio è stato utilizzato da 74.228 imprese per inviare e conservare oltre 700.000 fatture elettroniche.

 

Link: www.agenziaentrate.gov.it

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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