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Il periodo transitorio dei 3 mesi nella fatturazione elettronica alla PA

Il periodo transitorio dei 3 mesi nella fatturazione elettronica alla PA

11/09/2014
Digitalizzazione

La fatturazione elettronica alla PA prevede che decorsi 3 mesi dall’obbligo, le PA non possono  pagare le fatture ricevute su carta. Ma cosa succede per le fatture ricevute nel corso dei 3 mesi? In questo articolo vengono affrontate le diverse situazioni riscontrabili lato fornitori e PA.

 

La legge 24 dicembre 2007 n.244 riporta all’art.1 comma 210 che “A decorrere dal termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 213, le amministrazioni e gli enti di cui al comma 209 non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all’invio in forma elettronica”,  ed il DMEF 3 aprile 2013 n.55 prevede all’art. 6 sesto comma che “A decorrere dalle date di cui ai commi da 1 a 4, le amministrazioni in essi indicate non possono accettare fatture che non siano trasmesse in forma elettronica per il tramite del Sistema di interscambio e, trascorsi tre mesi da tali date, le stesse non possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all’invio delle fatture in formato elettronico”.

A decorrere quindi dalle scadenze del 6 giugno 2014 (Scadenza I) e del 31 marzo 2015 (Scadenza II), viene introdotto un periodo transitorio di tre mesi al fine di consentire alle PA di poter ricevere tutte le fatture cartacee emesse dai fornitori in un periodo antecedente l’obbligo, dopodiché le PA non potranno accettare e procedere ad alcun pagamento “sino all’invio delle fatture in formato elettronico”.

Il periodo transitorio dei tre mesi è stato in sostanza introdotto perché una fattura cartacea non arriva immediatamente a destinazione ma impiega un certo lasso di tempo, e quindi se un fornitore che rientra nella Scadenza I (6 giugno 2014)ha  emesso una fattura cartacea in data 31 maggio 2014 e questa è arrivata alla PA in data 10 luglio 2014, è  legittimo che la suddetta fattura venga accettata e regolarmente pagata.

Con riferimento quindi alle due scadenze del 6 giugno 2014 e del 31 marzo 2015, possiamo individuare almeno 3 distinti periodi per ogni scadenza a cui corrispondono diverse situazioni sia lato fornitori che lato PA e che possiamo così sintetizzare:

 

SCADENZA I – Obbligo dal 6 giugno 2014

Periodo ante 6 giugno 2014

  • Fornitori I fornitori delle PA potevano emettere le fatture su supporto cartaceo;
  • PA Le PA accettavano e pagavano le fatture cartacee ricevute;

 

Periodo 6 giugno-6 settembre 2014

  • Fornitori I fornitori delle PA hanno l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche in formato XML, dato che diversamente le fatture non verranno accettate e pagate. Con riferimento alle fatture già emesse su carta in un periodo ante 6 giugno 2014, non vi è alcun obbligo di ritrasmettere le medesime fatture in formato XML;
  • PA Le PA accettano e pagano le fatture elettroniche ricevute, accettano e pagano le fatture ricevute su carta purchè emesse prima del 6 giugno 2014, rifiutano le fatture ricevute su carta emesse dopo il 6 giugno 2014;

 

Periodo post 6 settembre 2014

  • Fornitori I fornitori delle PA hanno l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche in formato XML, dato che diversamente le fatture non verranno accettate e pagate;
  • PA Le PA accettano e pagano le fatture elettroniche ricevute, e rifiutano tutte le fatture ricevute su carta anche se emesse prima del 6 giugno 2014. Con riferimento alle fatture cartacee già accettate, perché emesse prima del 6 giugno 2014 e ricevute prima del 6 settembre 2014, anche se ancora da processare andranno comunque regolarmente pagate.

 

SCADENZA II – Obbligo dal 31 marzo 2015

Periodo ante 31 marzo 2015

  • Fornitori I fornitori delle PA potranno emettere le fatture su supporto cartaceo;
  • PA Le PA potranno accettare e pagare le fatture cartacee ricevute;

 

Periodo 31 marzo 2015-30 giugno 2015

  • Fornitori I fornitori delle PA avranno l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche in formato XML, dato che diversamente le fatture non verranno accettate e pagate. Con riferimento alle fatture già emesse su carta in un periodo ante 31 marzo 2015, non vi è alcun obbligo di ritrasmettere le medesime fatture in formato XML;
  • PA Le PA accetteranno e pagheranno le fatture elettroniche ricevute, accetteranno e pagheranno le fatture ricevute su carta purchè emesse prima del 31 marzo 2015, rifiuteranno le fatture ricevute su carta emesse dopo il 31 marzo 2015;

 

Periodo post 30 giugno 2015

  • Fornitori I fornitori delle PA avranno l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche in formato XML, dato che diversamente le fatture non verranno accettate e pagate;
  • PA Le PA accetteranno e pagheranno le fatture elettroniche ricevute, e rifiuteranno tutte le fatture ricevute su carta anche se emesse prima del 31 marzo 2015. Con riferimento alle fatture cartacee già accettate, perché emesse prima del 31 marzo 2015 e ricevute prima del 30 giugno 2015, anche se ancora da processare andranno comunque regolarmente pagate.

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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