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L’imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini fiscali – II parte

L’imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini fiscali – II parte

09/12/2014
Digitalizzazione

In questo articolo, oltre ad affrontare gli aspetti salienti dell’imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini fiscali, verranno esaminate le modalità per assolvere la suddetta imposta con riguardo alle fatture elettroniche ed alle  scritture contabili degli anni 2014 e 2015.

 

Considerando che il DMEF 17 giugno 2014 ha sostituito con effetto dal 27 giugno 2014 il DMEF 23 gennaio 2004, al fine di comprendere come dovrà essere assolta l’imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini fiscali per gli anni 2014 e 2015, è necessario distinguere due periodi: periodo in cui si applicava il vecchio DMEF 23 gennaio 2004 e periodo in cui si applica il nuovo DMEF 17 giugno 2014.

 

Imposta di bollosui documenti informatici secondo il precedente DMEF 23 gennaio 2004

Con riguardo ai documenti informatici rilevanti ai fini tributari conservati secondo il DMEF 23 gennaio 2004, l’assolvimento dell’imposta di bollo si svolgeva secondo i seguenti passaggi:

a-comunicazione preventiva da eseguirsi antecedentemente all’anno di riferimento e da inviare all’Agenzia delle Entrate competente, riportante il numero presuntivo degli atti, dei documenti e dei registri che potranno essere emessi o utilizzati nel corso dell’anno, con gli estremi dell’avvenuto pagamento dell’imposta assolta tramite F23;

b-comunicazione consuntiva da eseguirsi entro il mese di gennaio dell’anno successivo e da inviare all’Agenzia delle Entrate competente, riportante il numero presuntivo degli atti, dei documenti e dei registri emessi o utilizzati nell’anno, con gli estremi dell’avvenuto pagamento dell’imposta assolta tramite F23, mentre l’eventuale maggiore imposta corrisposta per l’anno precedente poteva essere compensata con l’acconto dovuto per l’anno in corso.

A norma della Circolare 36 del 6 dicembre 2006, le suddette comunicazioni dovevano chiaramente riportare:

  • il numero di atti e documenti informatici – distinti per tipologia, in conformità agli articoli della tariffa – che si presume saranno emessi nel corso dell’anno (oppure emessi nel corso dell’anno che si è appena chiuso) ;
  • l’imposta dovuta su ogni singolo documento;
  • l’importo globale dell’imposta relativo ad ogni articolo della tariffa;
  • la somma complessivamente dovuta;
  • gli estremi dell’avvenuto pagamento.

Esempio 1: Imposta di bollo sul libro giornale anno 2013

L’azienda Alfa Srl ha un periodo d’imposta corrispondente all’anno solare e conserva sin dal 2008 il libro giornale in solo formato digitale (conservazione digitale di documento informatico), e con riferimento all’anno 2013 la conservazione digitale è stata eseguita in data 20 novembre 2014, mentre l’imposta di bollo sul suddetto libro giornale è stata assolta secondo i seguenti passaggi:

a-comunicazione preventiva trasmessa con raccomandata AR all’Agenzia delle Entrate competente il 20 gennaio 2013, e riportante gli estremi dell’avvenuto pagamento in acconto dell’imposta di bollo (modello di versamento F23, codice tributo 458T);

b-comunicazione consuntiva trasmessa con raccomandata AR all’Agenzia delle Entrate competente il 30 gennaio 2014, e riportante gli estremi dell’avvenuto pagamento a saldo dell’imposta di bollo (modello di versamento F23, codice tributo 458T).

 

Imposta di bollosui documenti informatici secondo il nuovo DMEF 17 giugno 2014

Con riguardo ai documenti informatici rilevanti ai fini tributari conservati secondo il nuovo DMEF 17 giugno  2014, non vi è più alcuna comunicazione da inviare (né preventiva, né consuntiva), ma solo pagamento tramite F24 da eseguirsi entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Esempio 2: Imposta di bollo sul libro giornale anno 2014

L’azienda Beta Srl ha un periodo d’imposta corrispondente all’anno solare e conserva sin dal 2008 il libro giornale in solo formato digitale (conservazione digitale di documento informatico), e con riferimento all’anno 2014 la conservazione digitale verrà eseguita nel corso del 2015, mentre l’imposta di bollo sul suddetto libro giornale verrà assolta secondo i seguenti passaggi:

a-comunicazione preventiva trasmessa con raccomandata AR all’Agenzia delle Entrate competente il 30 gennaio 2014, e riportante gli estremi dell’avvenuto pagamento in acconto dell’imposta di bollo (modello di versamento F23, codice tributo 458T);

b-comunicazione consuntiva che dovrà essere trasmessa con raccomandata AR all’Agenzia delle Entrate competente entro gennaio 2015, e riportante gli estremi dell’avvenuto pagamento a saldo dell’imposta di bollo.

Va infatti rilevato che sebbene il DMEF 17 giugno 2014 sia entrato in vigore il 27 giugno 2014, l’azienda aveva già provveduto a trasmettere la comunicazione preventiva e ad assolvere l’acconto del versamento dell’imposta di bollo secondo la modalità riportata nel DMEF 23 gennaio 2004, e quindi si ritiene necessario continuare ad applicare la medesima modalità di assolvimento dell’imposta di bollo per l‘anno 2014, che prevede appunto il versamento a saldo e la comunicazione consuntiva da eseguirsi entro gennaio 2015. Naturalmente non verrà eseguita né alcun versamento in acconto né alcuna comunicazione preventiva sull’anno 2015, dato che sul suddetto anno  si applicherà la nuova modalità di assolvimento riportata nel DMEF 17 giugno 2014.

Esempio 3: Imposta di bollo sul libro giornale anno 2015

L’azienda Gamma Srl ha un periodo d’imposta corrispondente all’anno solare e conserva sin dal 2008 il libro giornale in solo formato digitale (conservazione digitale di documento informatico), e con riferimento all’anno 2015 assolverà l’imposta di bollo sul libro giornale tramite versamento con F24 da eseguirsi entro il 29 aprile 2016 (il 2016 è un anno bisestile).

 

A cura di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale

6 Commenti

  1. Irene dice:

    Spett.le Dott.re,
    avrei un quesito da porle in merito.
    Prendendo in considerazione l imposta di bollo da applicare su il libro giornale 2014, ….”e quindi si ritiene necessario continuare ad applicare la medesima modalità di assolvimento dell’imposta di bollo per l‘anno 2014, che prevede appunto il versamento a saldo e la comunicazione consuntiva da eseguirsi entro gennaio 2015″…; io vorrei sapere se, per una questione di tempistica mancante all’interno dello studio, l’F23 viene pagato entro il 30.01.2015 ma la comunicazione all’A.E. viene eseguita successivamente a tale termine, verebbero applicate sanzioni? O,è la data sul F23 che fa fede pertanto l’adempimento si ritiene assolto?
    La ringrazio per l’attenzione che porrà alla presente.
    Cordiali Saluti

  2. Redazione di Sistemiamo l'Italia dice:

    Gentile Dott.ssa,
    ritengo che una presentazione tardiva della comunicazione consuntiva dell’imposta di bollo anno 2014 da presentarsi entro gennaio 2015, così come previsto dall’art.7 secondo comma del DMEF 23 gennaio 2004 (ma non più prevista dal nuovo DMEF 17 giugno 2014), non sia sanzionabile dato che:

    1-Lo Statuto dei diritti del contribuente prevede la non punibilità dei comportamenti che possono essere considerati come una “mera violazione formale”: “Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta” (Art. 10, comma 3 Legge 212 del 27 luglio 2000, mentre sulla nozione di mera violazione formale si rimanda alla Circolare n.77 del 3 agosto 2001);

    2-L’Art. 6, comma 5 bis del D. Lgs. 18/12/1997 n. 472 testualmente riporta che “Non sono inoltre punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo” (comma aggiunto dall’art.7, comma 1 lettera a) del D.Lgs 26 gennaio 2001 n.32).

    Cordiali saluti
    Umberto Zanini

  3. MARCO CIPELLETTI dice:

    Se non si è fatto né la preventiva né la consuntiva per l’anno 2014, in questo caso è possibile pagare ad Aprile 2015 e partire con il nuovo regime?
    Cordiali saluti

  4. Redazione di Sistemiamo l'Italia dice:

    Gentile Utente,
    premesso che l’imposta di bollo riguardante l’anno 2014 andava assolta tramite un versamento in acconto ed un successivo versamento a saldo così come da art.7 del DMEF 23 gennaio 2004 e con trasmissione della comunicazione preventiva e consuntiva , se la suddetta modalità non è stata eseguita, si suggerisce comunque di assolvere l’imposta di bollo tramite il nuovo art.6 del DMEF 17 Giugno 2014 che prevede il versamento tramite F24 da eseguirsi entro aprile 2015.

    Cordiali saluti

  5. MARILENA dice:

    Buongiorno, relativamente all’imposta di bollo del libro giornale anno 2014 è stata presentata nei termini la comunicazione preventiva ma a seguito del DMEF 17 giugno 2014 non è stata mai presentata la comunicazione consuntiva. E’ bene trasmetterla ora anche se fuori termine oppure non trasmetterla affatto? Grazie in anticipo

  6. Redazione di Sistemiamo l'Italia dice:

    Gentile Utente,
    premesso che la suddetta comunicazione consuntiva andava inviata entro gennaio 2015, si suggerisce comunque di eseguire il suddetto adempimento.

    Cordiali saluti