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Processo Amministrativo Telematico – Copie di “Cortesia” obbligatorie per sempre

Processo Amministrativo Telematico – Copie di “Cortesia” obbligatorie per sempre

06/12/2018
Digitalizzazione

Nelle ultime settimane ha tenuto banco negli ambienti giuridici la notizia per la quale sarebbero state rese obbligatorie, in perpetuum, le così dette copie di cortesia previste nel processo amministrativo telematico.

La notizia, che in un primo tempo pareva essere in odore di fake news, ha purtroppo trovato riscontro nel testo della Legge 132 del 1° dicembre 2018.

Con un procedimento normativo che pare avere dell’incredibile, infatti, il legislatore ha inserito nella Legge di conversione del c.d. “decreto sicurezza” (D.L. 113/2018), un articolo del tutto estraneo al corpus originario della norma, prevedendo: “dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. All’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197, le parole: “e sino al 1° gennaio 2019” sono soppresse».”.

In tal modo si è provveduto ad eliminare il termine che il D.L. 168/2016 aveva introdotto per delimitare temporalmente l’obbligo di deposito delle copie di cortesia nel processo amministrativo. Come appare logico, detto termine era stato inserito per creare una sorta di periodo di comporto, grazie al quale permettere a tutti gli attori del PAT di prendere confidenza con il nuovo strumento digitale.

Eliminando il termine de quo, però, non si è fatto altro che distruggere l’impianto stesso del processo amministrativo telematico che, di conseguenza, sarà oggi caratterizzato da inutili duplicazioni di adempimenti a carico dei difensori delle parti, con buona pace dei principi che hanno portato alla digitalizzazione della procedura amministrativa.

Si auspica, quindi, che il legislatore provveda a correggere quello che appare a tutti gli effetti essere, un illogico intervento normativo.

 

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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