Processo civile telematico

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Aggiornamenti degli schemi ministeriali per il deposito degli atti nel PCT – maggio 2017

Con notizia dello scorso 19 maggio 2017, riportata sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia a questo link, sono state annunciate importanti modifiche evolutive agli schemi utilizzati per il deposito nell’ambito del Processo Civile Telematico.
Si tratta di un pacchetto di aggiornamento estremamente variegato, che include, accanto alla correzione di alcuni “bug” e piccoli errori, l’implementazione di nuove funzionalità nonché la creazione di nuove tipologie di atti depositabili.
Analizziamo quindi le principali novità introdotte dall’aggiornamento de quo, sottolineando che la fase di test e – di conseguenza – il rilascio effettivo delle nuove funzioni sarà annunciato solo dopo il 29 maggio prossimo.

  • Aggiornamento dell’istanza di rinuncia agli atti: sarà possibile, a seguito del rilascio delle nuove funzionalità, effettuare il deposito telematico dell’istanza di rinuncia anche nelle procedure monitorie (prima invece escluse) con la sola eccezione della fase “definitoria” del procedimento. Per le procedure esecutive, invece, è stata implementata di deposito dell’istanza di rinuncia anche da parte del debitore, che sarà selezionabile all’interno del tipo atto “AttoGenerico”.
  • Rimessione in termini: benché sia già disponibile la tipologia di atto “IstanzaRimessioneTermini” all’interno della macro categoria dell’istanza generica, ne è stata implementata la facoltà di deposito anche nel rito monitorio e nelle procedure concorsuali.
  • Comparsa di Costituzione: è stato aggiornato lo schema relativo alla comparsa di costituzione implementando la specifica tipologia opzionale “ChiamataTerzo”, che darà la facoltà al Difensore depositante di inserire l’anagrafica del terzo chiamato già in fase di costituzione in giudizio.
  • Nota spese: sono stati modificati gli schemi “Memoria Generica” (nell’ambito civile contenzioso e volontaria giurisdizione) e “Atto Generico” (nelle procedure esecutive e concorsuali) al fine di permettere il deposito del nuovo e specifico atto “DepositoNotaSpese”.
  • Opposizione a decreto ingiuntivo: è stato finalmente implementato l’atto “Ricorso in opposizione a decreto ingiuntivo” relativo all’opposizione monitoria in materia locatizia e per il rito lavoro. Ad oggi, infatti, lo schema “Opposizione a decreto ingiuntivo” era previsto unicamente nella forma dell’atto di citazione, il quale – come è logico – prevedeva l’obbligo di valorizzare il campo “data citazione”. Nello schema relativo al ricorso, invece, il campo è divenuto non obbligatorio.
  • Ammissione al gratuito patrocinio: è stato predisposto uno specifico atto per permettere il deposito dell’istanza di liquidazione del gratuito patrocinio. Il “Tag” sarà incluso nello schema “Istanza Generica” per l’ambito delle procedure civili contenziose e di volontaria giurisdizione, e in quello “Atto Generico” per le procedure esecutive e concorsuali.
  • Nuovi atti del custode nelle procedure immobiliari: sono stati creati due nuovi atti per il deposito da parte del custode dell’istanza di accesso forzoso e per quello della minuta relativa all’ordine di liberazione dell’immobile. Il primo dei due atti è stato reso disponibile anche per il CTU e per lo “stimatore”
  • Atti del professionista delegato; sono state implementate le seguenti nuove tipologie di atti depositabili dal delegato:
  • Istanza di integrazione del fondo spese del professionista delegato
  • Istanza di liquidazione dei compensi del professionista delegato
  • Deposito del verbale di asta deserta
  • Deposito della rinuncia all’incarico (disponibile anche per CTU e Stimatore)
  • Deposito dell’attestato di prestazione energetica (disponibile anche per CTU e Stimatore)
  • Atti del curatore: nell’ambito delle procedure concorsuali sono state riviste e ristrutturate le istanze di liquidazione e quelle di emissione di mandati di pagamento. Saranno quindi previste tre tipologie di istanza per la liquidazione:
  • Istanza di liquidazione compenso
  • Istanza di liquidazione acconto
  • Istanza di integrazione liquidazione

Per le istanze di emissione mandato – di conseguenza – sono state previste le tre tipologie di atto che seguono:

  • Istanza di emissione mandato di liquidazione compenso
  • Istanza di emissione mandato di liquidazione acconto
  • Istanza di emissione mandato di liquidazione integrazione

Per tutti i residui casi in cui non sia prevista una specifica tipologia di istanza per la liquidazione ed emissione del mandato di pagamento per il professionista, si potrà utilizzare il nuovo tipo atto “Istanza di emissione mandato di pagamento generico”, utilizzabile anche in tutti quei casi in cui il soggetto beneficiario del mandato non sia stato registrato all’interno del registro anagrafiche del sistema.
Le novità e modificazioni sin qui esaminate – come sopra anticipato – saranno probabilmente operative solo dal prossimo mese di giugno, poiché ancora in fase di test sul tribunale di prova denominato “Model Office”; in ogni caso, il sempre crescente numero di nuove release elaborate dallo staff tecnico della DGSIA (Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati), fa ben sperare per la prossima risoluzione anche delle ulteriori problematiche riscontrate in molti degli schemi XSD attualmente utilizzati per i depositi telematici, prima fra tutti l’annosa questione del deposito telematico dell’atto di reclamo che, a tutt’oggi, è depositabile con la specifico busta “reclamo” solo ed esclusivamente nel caso in cui il reclamo stesso non comporti un cambio di registro o di Curia rispetto al procedimento ove il provvedimento reclamato è stato assunto (ad esempio nei casi ordinari di un reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c.). In tutti gli altri casi, purtroppo, è ancora necessario utilizzare la tipologia di atto “Ricorso” che consente comunque al personale di cancelleria di accettare il deposito della busta telematica trasformandolo poi in un vero e proprio reclamo.
 
 
A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico
 

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