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PCT – 14 luglio 2017 – Interruzione dei sistemi per aggiornamenti evolutivi

PCT – 14 luglio 2017 – Interruzione dei sistemi per aggiornamenti evolutivi

13/07/2017
Digitalizzazione

Con comunicazione pubblicata – e reperibile a questo link – sul Portale dei Servizi Telematici il Ministero della Giustizia ha annunciato l’Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche evolutive, migliorative e correttive”.

I sistemi relativi al Processo Civile Telematico rimarranno sospesi – quindi – dalle ore 17.00 del 14 luglio 2017 alle ore 24.00 del 15 luglio 2017 (o comunque – al massimo – sino alle ore 8.00 del 17 luglio 2017).

In tale lasso temporale non sarà possibile:

  • “La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria;
  • L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • I pagamenti telematici.”

 

Si potrà, invece, provvedere al deposito telematico di atti e documenti, sia da parte degli Avvocati che dei Professionisti abilitati, ciò in virtù dell’operatività dei servizi di Posta Elettronica Certificata del Ministero, che non subiranno fermi o sospensioni e che permetteranno, di conseguenza il normale flusso delle comunicazioni.

I Colleghi che siano, quindi, costretti a depositare all’interno della finestra temporale sopra emarginata riceveranno nelle tempistiche usuali le prime due PEC relative al deposito, ma – con tutta probabilità – non anche la terza ricevuta (generata dal Sistema Giustizia e non dai provider di Posta Elettronica Certificata) che, di conseguenza, sarà probabilmente inviata al momento del riavvio dei sistemi.

Posto, in ogni caso, che per il disposto dell’art. 16bis comma VII del D.L. 179/2012 “il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del ministero della giustizia. Il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza e si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 155, quarto e quinto comma, del codice di procedura civile…..” le prime due PEC di ricevuta saranno comunque idonee a fornire eventuale prova del tempestivo deposito dell’atto che venga trasmesso in periodo di blocco dei sistemi.

Le modifiche evolutive che saranno apportate grazie a questo aggiornamento, sono estremamente variegate ma – in parte – di rilevante impatto.

Da un lato, infatti, i sistemi verranno aggiornati (come si legge in questa recente nota del Ministero della Giustizia) al fine di permettere la correzione dei seguenti refusi negli schemi di deposito atti:

  • “Modificato l’xsd siecic_v4\Introduttivi-siecic-esecuzioni.xsdper introdurre la regola di univocità del codice fiscale all’interno del tag pressoTerzo.
  • nell’xsd tipi-anagrafiche.xsdè stato eliminato l’attributo “Generato” e il tipo “Amministrazione”.
  • nell’xsd base_v2/tipi-anagrafiche.xsdè stato aggiunto l’attributo “minOccurs” per l’elemento “nome” del complexType “Soggetto”.
  • nell’xsd sicid_v2/Introduttivi.xsdè stato eliminato il namespace in testa http://schemi.processotelematico.giustizia.it/tipi/anagrafiche che pertanto non è più utilizzato all’interno dell’xsd stesso.
  • nell’xsd sicid_v3/Introduttivi.xsdè stato eliminato il namespace in testa http://schemi.processotelematico.giustizia.it/tipi/anagrafiche che pertanto non è più utilizzato all’interno dell’xsd stesso.”

Dall’altro, invece, sarà approntate e messa in funzione la c.d. “Consolle del Pubblico Ministero”, ossia, lo strumento software creato per permettere lo scambio di dati fra gli uffici delle Cancellerie Civili e le Procure della Repubblica.

Fino ad oggi, difatti, nei moltissimi casi in cui il Pubblico Ministero aveva ed ha l’obbligo di partecipazione al procedimento civile o quello di fornire pareri, il processo da telematico tornava ad essere inevitabilmente cartaceo, stante l’impossibilità di trasferire telematicamente gli atti di causa agli uffici del Pubblico Ministero.

Con l’evoluzione in parola, invece, il P.M. potrà accedere al fascicolo telematico della Cancelleria Civile e visionare tutti gli atti ed i documenti presenti nonché depositare a sua volte gli eventuali provvedimenti necessari.

Tale evoluzione, oltre a portare indubbi benefici in termini di gestione delle procedure e di tempistiche, rappresenta un chiaro sintomo della volontà del Ministero e del Legislatore di procedere senza sosta con l’opera di digitalizzazione iniziata, oramai oltre tre anni fa, con il Processo Civile Telematico.

Anche le Procure, infatti, iniziano ad essere interessate da aggiornamenti software a carattere nazionale e, quindi, da installazioni volte ad unificare i sistemi di gestione di tali Uffici Giudiziari.

Non è quindi troppo azzardato dire che, in un prossimo futuro, anche il processo Penale, come già quello Civile, quello Amministrativo, quello Tributario e quello Contabile, sarà oggetto di digitalizzazione.

Sono, infatti, oramai poche le tessere mancanti nel grande puzzle della telematizzazione completa del Sistema Giustizia e, proprio in questo giorni, un ulteriore elemento ha trovato posto nel grande disegno de quo, ossia, quello delle aste telematiche.

Non solo, infatti, con provvedimento del 28 giugno 2017 sono state pubblicate le tanto attese specifiche tecniche relative al Portale delle Vendite Pubbliche previsto dall’art. 161-quater delle disposizioni attuative al Codice di Procedura Civile (che quindi diverrà presto operativo), ma sono recentemente stati rilasciati anche i manuali operativi (reperibili a questo indirizzo) sulle modalità di inserimento e gestione degli avvisi di vendita, nonché sulle modalità di presentazione delle offerte per via telematica.

Concludendo, quindi, la digitalizzazione del Sistema Giustizia sta procedendo senza soluzione di continuità verso la completa implementazione di servizi integrati ed intercomunicanti per la completa gestione delle procedure giudiziarie.

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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