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PCT – Interruzione dei servizi ed aggiornamento dei sistemi

PCT – Interruzione dei servizi ed aggiornamento dei sistemi

14/09/2017
Digitalizzazione

Con comunicazione dello scorso 12 settembre – pubblicata a questo link sul Portale dei Servizi Telematici – il Ministero della Giustizia ha annunciato l’interruzione dei servizi PCT con le seguenti modalità temporali:

  • per gli uffici del distretto della Corte d’Appello di Milano e del distretto della Corte d’Appello di Napoli, dalle ore 14:00 del giorno 15 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno 18 settembre c.a.;
  • per tutti gli altri uffici giudiziari compreso la Corte di Cassazione e i Giudici di Pace e il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 14:00 del giorno 29 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno 2 ottobre c.a.

Durante tale lasso temporale non sarà possibile:

  • effettuare l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • provvedere al deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • usufruire delle funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • consultare i fascicoli telematici da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • effettuare pagamenti telematici.

Si potrà, invece, provvedere al deposito telematico di atti e documenti, sia da parte degli Avvocati che dei Professionisti abilitati, ciò in virtù dell’operatività dei servizi di Posta Elettronica Certificata del Ministero che non subiranno fermi o sospensioni e che permetteranno, di conseguenza, il normale flusso delle comunicazioni.

Si potranno comunque sperimentare forti ritardi nella ricezione delle così dette “terze pec” che, essendo vincolate alle funzionalità del Sistema Giustizia, non potranno essere generate durante il fermo dei servizi.

In ogni caso, lo si ricorda, la data effettiva del deposito – in base alla normativa di riferimento – è quella di generazione della seconda pec, ossia, della Ricevuta di Avvenuta Consegna, a nulla rilevando eventuali ritardi nella generazione e nella ricezione dei successivi messaggi di posta elettronica certificata.

In ordine, invece, alle modifiche che verranno apportate grazie a questo aggiornamento dei sistemi, il Ministero della Giustizia – con nota del 31 agosto 2017 – ha specificato che gli interventi riguarderanno le funzionalità dei ruoli delle procedure concorsuali e delle procedure esecutive:

  • Verrà aggiornato lo schema relativo al deposito del tipo atto denominato “Deposito Rapporto Riepilogativo”, relativo – appunto – al rapporto semestrale trasmesso dal Curatore fallimentare.

L’aggiornamento permetterà “l’inserimento di annotazioni negli elementi che compongono l’xsd…. al fine di consentire il deposito anche successivo alla chiusura del fallimento”. Aggiornamento, questo, originato dalle molte segnalazioni arrivate dai professionisti del settore.

Lo schema, quindi, verrà aggiornato con l’integrazione dei seguenti campi:

  1. DataChiusura: (opzionale) atto a segnalare se si tratta di rapporto successivo alla chiusura disposta ex art.118, comma 2, L.F.
  2. OperazioniEsauriteDefinitivamente: (opzionale) volto ad indicare se siano state definitivamente esaurite le operazioni con il deposito del rapporto
  • Sempre nell’ambito delle procedure fallimentari, poi, sarà introdotto un nuovo tipo di deposito telematico, denominato “Rapporto riepilogativo finale” che includerà le stesse informazioni del rapporto semestrale ma con l’aggiunta dei seguenti campi:
    1. DataDepositoIstanzaChiusura: (opzionale) volto a permettere l’indicazione della data di deposito dell’istanza di chiusura ex art. 119 Legge Fallimentare;
    2. RagioniChiusura: (opzionale) atto a specificare le ragioni della chiusura (nello specifico lo schema prevedrà alcuni valori standardizzati, ossia, l’assenza di domande di ammissione al passivo, l’avvenuto soddisfacimento integrale di tutti i crediti ammessi incluse le spese in prededuzione, l’avvenuta ripartizione finale dell’attivo, oppure l’impossibilità di soddisfare, anche solo parzialmente, i creditori iscritti al passivo del fallimento);
    3. GiudiziPendenti: (opzionale) da utilizzarsi qualora il Curatore abbia specificato, quale ragione della chiusura della procedura, l’avvenuta ripartizione dell’attivo, ma esistano ancora procedure giudiziarie pendenti all’interno delle quali il Curatore stesso abbia necessità di mantenere la legittimazione processuale.
  • Ancora nelle procedure fallimentari poi, al fine di permettere una corretta tracciatura delle attività svolte durante l’udienza di verifica e delle domande effettivamente esaminate, è stato reso disponibile per il Curatore il nuovo tipo atto denominato “DomandeVerificate” e relativo al provvedimento di comunicazione dell’esito dell’udienza de qua.
  • Anche nell’ambito delle procedure di concordato preventivo verrà inserito un nuovo tipo di deposito atto denominato “DepositoRapportoConcordato”.

Tale schema xsd potrà essere utilizzato sia per le procedure di Concordato con cessione di beni sia per quelle di Concordato in continuità, tramite un’apposita opzione di scelta selezionabile durante la compilazione della busta telematica.

  • Sempre all’interno delle procedure di Concordato, sarà poi messo a disposizione del liquidatore il nuovo atto denominato “DepositoRapportoConcordatoFinale”, da utilizzarsi – anche in questo caso – sia per il Concordato con cessione di beni che per quello in continuità;
  • Nelle procedure espropriative immobiliari, infine, sarà poi specularmente introdotto uno specifico atto a disposizione del professionista delegato denominato “DepositoRapportoImmobiliareFinale”

 

I numerosi interventi in ambito di procedure concorsuali, però, non hanno purtroppo interessato la presentazione della domanda di concordato preventivo che, a tutt’oggi, resta sostanzialmente impossibile da depositare in via telematica, stante l’assenza di una specifica ed idonea tipologia di atto, nonché per l’impossibilità di aggirare tale mancanza con l’utilizzo dello schema creato per la presentazione dell’istanza di fallimento.

Si auspica, quindi, che le strutture ministeriali provvedano quanto prima alla risoluzione delle ulteriori problematiche tutt’ora presenti nelle procedure telematiche.

 

 

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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