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Collaboratori: sanatoria al via dal 2016

Collaboratori: sanatoria al via dal 2016

15/09/2015
Gestione delle paghe

Per “togliere le castagne dal fuoco” ai committenti, l’articolo 54 del D.Lgs. n. 81/2015 dispone che, dal 1° gennaio 2016, i datori di lavoro privati che procedano all’assunzione – con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato – di soggetti già parti di contratti di co.co.co. e di titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, godono dell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati prima dell’assunzione, ove siano rispettate le condizioni previste dal comma 1 che, appunto, condiziona l’estinzione degli illeciti di cui sopra a reciproche “concessioni” delle controparti (oltre all’assunzione a tempo indeterminato).

 

In particolare, il lavoratore deve sottoscrivere – in sede protetta (es. DTL), o davanti a una commissione di conciliazione – un atto con il quale rinuncia a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro. Dal proprio canto, il datore di lavoro si impegna invece a non recedere dal rapporto – salvo che per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo (e quindi solo per motivi disciplinari) – per un periodo minimo di 12 mesi successivi all’accordo con l’ex collaboratore a progetto o titolare di partita IVA.

 

Va evidenziato che l’effetto liberatorio dagli accertamenti ispettivi si ha solo se la conciliazione avviene a partire dal 1° gennaio 2016, con la conseguente impossibilità di fruire però dell’esonero contributivo fino a 8.060 euro l’anno previsto dalla legge di stabilità 2015, per godere del quale l’assunzione deve avvenire entro il 31 dicembre 2015.

 

E’ quindi compito del datore e del suo consulente valutare se anticipare al 2015 tale accordo, onde godere dell’esonero contributivo ma non degli effetti preclusivi rispetto alle ispezioni che sono esplicitamente previsti solo se la conciliazione avviene dal 1° gennaio 2016 in poi.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

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