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Contratto di prestazione occasionale: l’Inps precisa i divieti

Contratto di prestazione occasionale: l’Inps precisa i divieti

31/07/2017
Gestione delle paghe

L’Inps, sul divieto di ricorso al CPO per i datori con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato, ha precisato che:

a) il periodo di riferimento per calcolare i dipendenti a TI è il semestre che va dall’8° al 3° mese prima della prestazione: se questa sarà resa il 23 luglio 2017, va calcolata la media dei lavoratori a TI da novembre 2016 (8° mese precedente) ad aprile 2017 (3° mese precedente);

b) nell’organico non rientrano anche gli apprendisti a tempo indeterminato (quindi da non conteggiare nei 5);

c) vanno inclusi i lavoratori di qualunque qualifica (a domicilio, dirigenti, eccetera);

d) i part-time si contano in proporzione all’orario e gli intermittenti a quello effettivamente svolto nel semestre.

Nella fase di avvio, il requisito dimensionale (non oltre 5 dipendenti a tempo indeterminato) è autocertificato dall’utilizzatore sulla piattaforma telematica.

Nel messaggio 12.7.2017, n. 2887, l’Inps ha precisato che per:

a) il computo della forza aziendale mensile, una volta determinato il numero totale di lavoratori occupati, il risultato va arrotondato per eccesso se il valore del primo decimale è superiore a 0,5 (per difetto in caso contrario);

b) la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato riferita al periodo dall’8° al 3° mese antecedente la data di svolgimento della prestazione va calcolata in base al dato effettivo, senza alcun arrotondamento: se il valore medio della forza aziendale a tempo indeterminato del semestre è pari a 5,1, il datore non può ricorrere a prestazioni occasionali.

Inoltre, secondo la circolare n. 107/2017, è vietato il CPO per le imprese: dell’edilizia e settori affini; di escavazione o lavorazione di materiale lapideo; delle miniere, cave e torbiere; ossia con riguardo ai CSC: 1.13.01; 1.13.02; 1.13.03; 1.13.04; 1.13.05; 4.13.01; 4.13.02; 4.13.03; 4.13.04; 4.13.05; 1.02.xx; 1.11.xx; 4.02.xx; 4.11.xx.

Da ultimo, si ricorda che il divieto riguarda anche l’esecuzione di appalti di opere o servizi.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

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