Crisi di impresa

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La fase interpretativa dei risultati relativi al rendiconto finanziario – Terza parte

Come interpretare i risultati che derivano dal rendiconto finanziario? Approfondiamo la tematica in tre parti: in questo articolo approfondiamo gli indici di composizione delle fonti

Gli indici di composizione delle fonti

Parlando di fonti, così come abbiamo fatto per gli impieghi, ripartiamo dallo schema relativo alle possibili combinazioni del CF totale quale somma algebrica tra CF operativo e CF extra-operativo.

Pertanto, avremo:

CF REDDITUALE CF EXTRA-REDDITUALE CF TOTALE
1 CF operativo+ CF extra operativo+ CF totale+
2 CF operativo+ CF extra operativo CF totale+ oppure CF totale
3 CF operativo CF extra operativo+ CF totale+ oppure CF totale
4 CF operativo CF extra operativo CF totale

Anche in questa circostanza, ci si soffermerà sulla determinazione di alcuni indici di composizione che potrebbero favorire la fase della lettura dei dati derivanti dalla redazione del rendiconto finanziario.

A titolo esemplificativo riportiamo alcuni “indici di composizione degli fonti”, ovvero:

1) Indice di composizione relativo alle fonti della gestione reddituale

Fonti relative alla gestione reddituale x100
Totale impieghi

I flussi finanziari provenienti dalla gestione caratteristica costituiscono la fonte principale per l’impresa ed esprimono la liquidità che la realtà aziendale dovrebbe essere in grado di liberare attraverso l’incasso delle vendite o la riscossione dei crediti, rispetto alle uscite a pronti o al pagamento dei debiti operativi. Ciò a voler significare che il reddito operativo e, ancor di più il MOL (Margine Operativo lordo)[1], rappresenta la ricchezza che l’impresa è riuscita a creare combinando i fattori produttivi di cui dispone.

Il reddito operativo si trasforma in CF operativo qualora l’impresa sia nella condizione di sincronizzare, in modo equilibrato, le entrate finanziarie rispetto alle uscite finanziarie.

2) Indice di composizione relativo alle fonti della gestione dei finanziamenti

Fonti relative alla gestione dei finanziamenti x100
Totale impieghi

Con riferimento alle fonti della gestione finanziaria, necessita precisare che, per finanziamento deve intendersi sia quello relativo al capitale proprio che quello che attiene il capitale di terzi o di debito. Ne consegue che, per un primo approfondimento, sarebbe opportuno scindere il precedente indice in:

Fonti relative alla gestione dei finanziamenti propri x100
Totale impieghi
Fonti relative alla gestione dei finanziamenti di terzi x100
Totale impieghi

In questo modo sarà possibile verificare il peso percentuale dei flussi finanziari provenienti in prevalenza dall’apporto di capitale proprio rispetto al capitale di debito. La maggiore incidenza, o comunque consistenza, del capitale proprio rispetto al capitale di terzi denota una particolare sensibilità dell’impresa al processo di patrimonializzazione[1]. La presenza di finanziamenti di terzi deve essere indagata nel rispetto del meccanismo della leva finanziaria, per poter stabilire se il rendimento degli investimenti, tradotto in reddito operativo, è tale da coprire il costo dei finanziamenti.

3) Indice di composizione relativo agli impieghi della gestione degli investimenti

Fonti relative alla gestione degli investimenti x100
Totale impieghi

Per concludere ritroviamo la categoria degli investimenti, il cui indice deve essere indagato al fine di comprendere se la dismissione (incremento dei flussi in entrata) di beni ha una valenza di natura patologica (riduzione di immobilizzazioni per liquidazione dell’impresa) ovvero fisiologica (riduzione di attività per rinnovo parco impianti). A ciò si aggiunga l’importanza di soffermarsi sulle differenti categorie di immobilizzazioni, in considerazione del fatto che molto presumibilmente un bene immateriale è più difficilmente liquidabile rispetto ad un bene materiale.

Le ipotesi di “giudizio” sulle fonti dei flussi finanziari

Così, come già fatto per gli impieghi, cerchiamo di riassumere in forma tabellare quanto sin’ora detto, ovvero:

ESPRESSIONE DI GIUDIZIO SULLE FONTI CASISTICA RILEVATA
Giudizio positivo Nel caso in cui le fonti di flussi finanziari provengano in misura prevalente della gestione corrente, con particolare attenzione alla grandezza economica del MOL positivo.  
Giudizio tendenzialmente positivo Nel caso in cui le fonti di flussi finanziari sono il frutto di un processo di patrimonializzazione (aumento di capitale e/o accantonamento di utili) o provengano da disinvestimenti relativi a riammodernamenti o riconversioni di immobilizzazioni.
Giudizio tendenzialmente negativo Nel caso in cui le fonti finanziarie siano riconducibili in prevalenza ad operazioni di acquisizione di finanziamenti da terzi od anche a disinvestimenti non di tipo liquidatorio, ma in ogni caso effettuati per ridimensionare la struttura organizzativa, a seguito di erronee valutazioni sulla capacità produttiva (capacità produttiva non utilizzata). Rientrano in questa casistica anche situazioni di natura straordinaria non facilmente ripetibili nel futuro (plusvalenza da alienazione).
Giudizio negativo Nel caso in cui le fonti finanziarie provengano in prevalenza da situazioni di tipo liquidatorio, per cui l’impresa dismette i beni in un’ottica di chiusura e non più di mantenimento della “continuità”.
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