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Per la cassa integrazione la durata massima è riferita alla “unità produttiva”

Per la cassa integrazione la durata massima è riferita alla “unità produttiva”

30/12/2015
Gestione delle paghe

La nozione di unità produttiva è utile per: definire il requisito soggettivo dell’anzianità di effettivo lavoro (almeno 90 giorni); calcolare i limiti temporali massimi di utilizzo (quinquennio mobile, 52 settimane nel biennio, 1/3 delle ore lavorabili); definire l’incremento del contributo addizionale; radicare la competenza delle sedi Inps per le domande.

 

L’Inps (cfr. la circolare n. 197/2015) ha precisato che essa si identifica con la sede legale, gli stabilimenti, le filiali e i laboratori distaccati, che abbiano un’organizzazione autonoma. Costituiscono indice dell’organizzazione autonoma lo svolgimento nelle sedi, stabilimenti, filiali e laboratori distaccati, di un’attività idonea a realizzare l’intero ciclo produttivo o una sua fase completa, insieme alla presenza di lavoratori in forza in via continuativa. Quindi l’unità produttiva deve essere funzionalmente autonoma, caratterizzata per la sua sostanziale indipendenza tecnica: in essa deve essere svolto e concluso il ciclo relativo a una frazione o a un momento essenziale dell’attività produttiva aziendale. Al contrario, non costituiscono “unità produttiva” i cantieri temporanei di lavoro (per esempio quelli per l’esecuzione di lavori edili di breve durata e/o per l’installazione di impianti).

 

La comunicazione dei dati identificativi dell’unità avviene dal sito www.inps.it, tramite la funzione “Comunicazione unità operativa/Accentramento contributivo” dei “Servizi per aziende e consulenti”. Il numero progressivo rilasciato dall’Istituto va indicato nell’elemento <UnitaOperativa> della sezione <DatiIndividuali> del flusso UniEmens: se vi è una sola UP, coincidente con la sede legale, il valore da indicare è “0” (zero).

 

Dal 2 dicembre, l’apertura di Unità produttiva va valorizzata nell’elemento <UnitaOperativa>; sarà cura dei datori di lavoro verificare ed eventualmente aggiornare il censimento delle UP e dei lavoratori distribuiti presso di esse, per la valorizzazione dell’elemento <UnitaOperativa> (il censimento delle unità produttive da parte dei datori è verificato da parte dell’Inps).

 

In fase di prima applicazione, si considerano Unità produttive quelle dichiarate dall’azienda nella domanda di concessione della CIG; in seguito l’Inps fornirà le istruzioni della completa gestione delle unità produttive, dal censimento, alla validazione e all’esposizione nelle domande di concessione della CIG e dei flussi Uniemens.

 

A cura di Alberto Bosco – Esperto di diritto del lavoro, Giuslavorista, Pubblicista de Il Sole24Ore. Consulente aziendale e formatore.

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