Processo civile telematico

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Processo Civile Telematico – Stato dell’arte 2018/2019

Con una recente news apparsa sul portale dei servizi telematici del Ministero di Giustizia, sono stati resi noti i dati relativi al Processo Civile Telematico per il periodo ottobre 2018/novembre 2019.

Le risultanze dell’esame effettuato dalla Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati (reperibile integralmente a questo link), fanno emergere dati non troppo positivi per le attività proprie del professionista; i depositi digitali da parte degli Avvocati – difatti – sono cresciuti solo dell’1,06%.

Questo dato, nell’ottica delle sempre maggiore digitalizzazione del procedimento civile, avrebbe dovuto essere ben più alto e, dalla lettura del report in commento, non può che evincersi come i Professionisti non facciano ancora vero e proprio affidamento sul deposito telematico degli atti di costituzione in giudizio.

A fronte di tale dato non troppo confortante, però, ne emergono altri decisamente più ottimistici: in primis l’incremento degli atti redatti in forma nativa digitale da parte dei Magistrati che sono aumentati di ben 525.552 unità, con una percentuale di incremento parti al 9,71% rispetto al periodo precedente; e poi vi è da sottolineare come il registro PP.AA. sia arrivato a contenere ben 1.848 di cui 1.194 con relativo indirizzo di PEC. Seppur lontani, quindi, dalla completezza di questo registro – quanto mai essenziale per le notificazioni in proprio nell’ambito civile e amministrativo – la consolazione risiede nell’incremento complessivo dei record oggi presenti.

Molto vi è ancora da fare nell’ottica di una completa digitalizzazione del processo civile ma, soprattutto il sempre maggior ricorso dei Magistrati allo strumento telematico, fa ben sperare per gli obiettivi futuri.

 

 

A cura di Luca Sileni – Avv.to iscritto all’ordine di Grosseto referente informatico dell’ODA di Grosseto e Segretario del Centro Studi Processo Telematico

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