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Quando il CPO in agricoltura non è ammesso

Quando il CPO in agricoltura non è ammesso

29/08/2017
Gestione delle paghe

Il contratto di prestazione occasionale da parte alle imprese agricole (che possono avvalersi solo di alcune tipologie di lavoratori: pensionati di vecchiaia o invalidità; giovani con meno di 25 anni, iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di ogni ordine e grado o l’università; disoccupati; percettori di prestazioni integrative del salario, reddito di inclusione o altre prestazioni di sostegno, purché non iscritti negli elenchi anagrafici comunali degli Operai a Tempo Determinato più recenti) soggiace al limite numerico “generale”, che riguarda i datori con oltre 5 dipendenti a tempo indeterminato. Anche qui occorre rifarsi alle istruzioni contenute nella circolare Inps 5 luglio 2017, n. 107, e nel messaggio 12 luglio 2017, n. 2887.

 

E dunque occorre tener presente quanto segue:

a) il periodo di riferimento per calcolare i dipendenti a tempo indeterminato (TI) è il semestre che va dall’8° al 3° mese prima della prestazione: se questa va resa il 23 luglio 2017, va calcolata la media dei lavoratori a TI da novembre 2016 (8° mese precedente) ad aprile 2017 (3° mese precedente): nella prima fase, il requisito dimensionale (non oltre 5 dipendenti a TI) è autocertificato dall’utilizzatore sulla piattaforma telematica.

b) nell’organico non rientrano gli apprendisti: essi non vanno dunque conteggiati nei 5;

c) vanno inclusi nel computo i dipendenti di qualunque qualifica (a domicilio, dirigenti, ecc.);

d) i lavoratori a tempo parziale si contano in proporzione all’orario e gli intermittenti a quello effettivamente svolto nel semestre.

 

Infine, nel messaggio 12.7.2017, n. 2887, l’Inps ha precisato che per:
a) il computo della forza aziendale mensile, una volta determinato il numero totale di lavoratori occupati, il risultato va arrotondato per eccesso se il valore del primo decimale è superiore a 0,5 (per difetto in caso contrario);
b) la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato riferita al periodo dall’8° al 3° mese antecedente la data di svolgimento della prestazione va calcolata in base al dato effettivo, senza alcun arrotondamento: se il valore medio della forza aziendale a tempo indeterminato del semestre è pari a 5,1, il datore non può ricorrere a prestazioni occasionali.

 

 

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